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SMART EVOLUTION

Perché il bebé piange? Grazie al sensore smart, te lo dice la scienza

Un team di ricerca dell’Università di Oxford ha realizzato un sensore che applicato al cuoio capelluto del bebè capisce il motivo dei suoi lamenti

4 Maggio 2017 - La domanda che angoscia più di ogni altra un nuovo genitore è: “e adesso perché il piccolo piange?”. Sarà un dolore, un fastidio, oppure avrà semplicemente fame. Per capire al meglio il nostro piccolo ora ci viene incontro la scienza. L’università di Oxford ha elaborato un dispositivo che capisce i lamenti del bebè.

Con il tempo impareremo a capire, in base alle diverse tonalità, la differenza tra un pianto di dolore, un pianto per la fame e un pianto che ha l’unica finalità per il piccolo di essere preso in braccio e cullato. Mentre facciamo esperienza, la tecnologia potrebbe aiutarci a distinguere i vari lamenti dei nostri figli. La dottoressa Rebeccah Slatter e il suo team di ricerca presso l’Università di Oxford hanno messo a punto un piccolo sensore, che va applicato al cuoio capelluto del bebè, che analizza i segnali nervosi del piccolo per capire se si sta lamentando o meno per un dolore fisico.

I test

Certo, giustamente, l’idea di dover applicare un sensore in una parte delicata del bambino non renderà felici i genitori. Anche se i dottori britannici assicurano che l’accessorio non è invasivo e non crea nessun pericolo per la salute del neonato. Va detto che il sensore è stato già testato in diversi nascituri, ed è risultato efficace anche in caso di test su bambini nati da parti prematuri. “Il prossimo passo – dice la dottoressa Slatter – è migliorare il sensore per renderlo capace di differenziare i lamenti da dolore acuto rispetto a quelli da leggeri fastidi, come quelli dati dalla digestione o dal sonno”. Il prodotto è già pronto per il lancio in farmacia, anche se potrebbe in futuro essere usato anche nei reparti maternità degli ospedali.

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