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Pezzi di ricambio per elettrodomestici, ci pensa la stampante 3D

La sperimentazione, coordinata dalla azienda Groupe Seb, partirà dalla Francia per poi estendersi in tutto il mondo. Obiettivo, abbattere i costi di produzione

Si è rotta la lavatrice o la lavastoviglie? Non riuscite a trovare i pezzi di ricambio? Tranquilli, ci penserà la stampante 3D. In Francia il colosso Groupe Seb comincerà a produrre i pezzi di sostituzione degli elettrodomestici utilizzando la stampante 3D.

Alla base della sperimentazione c’è soprattutto l’esigenza di ridurre i costi di produzione. Il numero di ricambi che le grandi aziende producono si basa su delle stime e spesso il rischio che queste previsioni risultino sbagliate è molto alto. Potrebbe infatti accadere che un’impresa si trovi a immagazzinare una quantità eccessiva di materiali di sostituzione. In questo caso a subirne le conseguenze è il bilancio della azienda. Adottando un sistema di produzione più flessibile i costi si abbasserebbero notevolmente. Per questo motivo Groupe Seb inizierà a stampare i pezzi di ricambio degli elettrodomestici su richiesta.

Si inizia dalla Francia

La stampante 3D in operaFonte foto: Groupe Seb
La stampante 3D in opera

Per ora, come afferma il vicepresidente del gruppo transalpino Alain Pautrot, il progetto riguarderà solo le parti in plastica. Per le parti di ricambio in metallo, invece, si stanno effettuando dei test e, in caso di esito positivo, si passerà alla produzione su scala industriale. Al momento l’esperimento coinvolge due stampanti 3D e il servizio di produzione su richiesta è disponibile solo in Francia. Se i risultati saranno positivi Groupe Seb aprirà il progetto anche in altri paesi. È chiaro che ci vorrà un po’ di tempo prima di vedersi recapitare a casa il pezzo ordinato. Dovranno infatti essere trovate dei centri di stampa 3D affidabili a cui affidare gli ordini e sviluppare un sistema automatico per la gestione delle richieste. Prima di tutto però bisognerà svuotare tutti i magazzini.

I pezzi

Come detto, si comincerà a stampare solo i pezzi in plastica. Stando sempre a quanto ha detto Alain Pautrot l’azienda sta lavorando al design delle parti di ricambio che saranno bianche almeno all’inizio, invece del classico colore grigio. Secondo il vicepresidente del gruppo francese l’azienda starebbe valutando se i clienti sono disponibili a ricevere i pezzi di sostituzione anche con una tinta diversa. Le stampanti 3D ci sono ormai da anni, ma questa sperimentazione potrebbe aprire le porte ad un sistema di produzione più dinamico e più diretto.

 

(Il video Groupe Seb – 3D Printing Of Soare parts to fight against planned obsolescence è tratto da YouTube)

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