safari Fonte foto: ymgerman / Shutterstock, Inc.
SICUREZZA INFORMATICA

Privacy utente: Apple conserva dati di navigazione Safari in iCloud

La società Elcomsoft ha scoperto che i dati di navigazione di Safari cancellati dall’utente venivano salvati su iCloud. L’intento di Apple non era malevolo

 Apple conservava i dati di navigazione di Safari per anni, anche quando questi erano stati cancellati. La scoperta è stata fatta dai ricercatori dell’azienda russa Elcomsoft, specializzata in soluzioni per aziende e sicurezza informatica. Da Cupertino però parlano di una semplice svista di progettazione.

Ad accorgersi dello specifico problema è stato il ricercatore di Elcomsoft, Kladimir Katalov, che è anche CEO dell’azienda russa. La scoperta è avvenuta per caso mentre Katalov riguardava, attraverso uno speciale software usato dalla sua società e rilasciato anche al pubblico, la cronologia di navigazione su Safari del suo iPhone. Il ricercatore si è accorto che i dati risalivano sino al novembre del 2015 nonostante lui li avesse cancellati molto più recentemente. Sembra dunque che Apple conservasse in un record su iCloud questi dati denominandoli con il titolo “tombstone”. Che tradotto in italiano sarebbe pietra tombale o lapide.

Chi riguarda il problema?

Il problema riscontrato da Elcomsoft non riguarda comunque tutti gli utenti Apple ma solo quelli che hanno attivato l’opzione Safari in iCloud. Secondo degli esperti di sicurezza informatica interrogati da Forbes comunque l’intento di Apple non era malevolo. E Cupertino per evitare ulteriori problemi legati alla privacy ha ridotto i salvataggi da un anno a due settimane. L’azienda inoltre ha respinto ogni accusa circa la vendita ad aziende terze di questi dati dei suoi utenti e ha raccomandato ai consumatori di aggiornare costantemente le password iCloud e di crearne di difficili da decifrare per hacker e cyber criminali. Apple in particolare poi consiglia l’attivazione dell’autenticazione a due fattori.

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