cartilagine Fonte foto: Shutterstock
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Problemi al menisco? Ci pensa la stampante 3D

Alla Duke University, un team di scienziati ha messo a punto una sostanza artificiale che un giorno potrebbe sostituire la cartilagine del menisco

Continuano i progressi della stampa 3D applicata alla medicina. Dopo il rene e il cuore, alcuni scienziati americani sono stati in grado di produrre in laboratorio un materiale sintetico che in futuro potrebbe essere utilizzato per realizzare protesi sempre più simili alle ossa umane.

Si tratta di un composto elastico creato utilizzando degli speciali idrogel capaci di contenere al loro interno delle molecole d’acqua. A mettere appunto la speciale sostanza sono stati i ricercatori della Duke University. La cartilagine artificiale comprende anche delle piccole particelle di argilla. Combinati insieme questi elementi consentono di avere un materiale resistente e compatibile per essere prodotto tramite una stampante 3D. Gli scenari aperti in campo medico sono molto importanti. La sostanza potrà, infatti, aiutare molti chirurghi a sostituire più facilmente alcune parti ossee danneggiate.

La cartilagine 3D

Gli scienziati americani hanno creato il composto sintetico utilizzando una stampante 3D di appena 300 dollari (poco più di 275 euro). E per dimostrare le possibili applicazioni della cartilagine artificiale hanno sviluppato un menisco, normalmente una delle componenti fibra-cartilaginee del corpo più esposta a usura. Non è la prima volta che dei ricercatori provano a ricomporre un idrogel in laboratorio. Il problema, però, è sempre stato creare un materiale che fosse resistente come la cartilagine umana. Alla Duke University hanno pensato così di realizzare una doppia rete di idrogel, unendo insieme un idrogel più rigido e forte con uno elastico e morbido. E il risultato è stato appunto un composito solido e flessibile che un giorno potrebbe essere usato per sostituire le cartilagini deteriorate.

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