copertina apple store Fonte foto: Shutterstock
APPLE

Pubblicità sull'Apple Store per favorire i piccoli sviluppatori

Gli annunci in base alle parole chiave inserite e sponsorizzeranno le applicazioni di software house indipendenti. Si parte negli Stati Uniti

Dopo Google, la pubblicità arriva anche su Apple. Cupertino infatti comincerà ad inserire annunci nell’App Store in base ai risultati di ricerca dopo un periodo di sperimentazione iniziato alcuni mesi  fa.Il servizio sarà disponibile su tutti i dispositivi che girano con il sistema operativo iOS 10 e al momento verrà lanciato solo gli USA.

Come funziona? In pratica l’utente si troverà un’app nella parte superiore del suo schermo che sarà contrassegnata con un piccolo rettangolo di colore blu e sul quale ci sarà scritto “Ad”, ovvero annuncio pubblicitario. L’inserzione dipenderà dalla ricerca effettuata. Se per esempio ci serve una specifica app di cui sappiamo il nome, l’App Store ci restituirà due risultati, vale a dire l’app che abbiamo cercato e un’altra simile pubblicizzata. L’intenzione come afferma la stessa azienda è di favorire il download di app poco conosciute, dando quindi visibilità ai piccoli sviluppatori.

Non solo Apple

Lo scorso febbraio Google aveva introdotto un servizio simile a quello di Apple. Il principio è sempre lo stesso, come afferma la stessa azienda californiana: promuovere attraverso le inserzioni pubblicitarie una serie di app poco conosciute. Anche in questo caso il funzionamento è direttamente correlato alle ricerche effettuate. Se da un lato si ottiene una sorta di bilanciamento tra app, il servizio potrebbe paradossalmente favorire ancora una volta i grandi nomi. Quest’ultimi infatti hanno un vantaggio competitivo maggiore vista la disponibilità economica di cui dispongono.

La soluzione lanciata da Apple è una via di mezzo in quanto, come ha sempre affermato Cupertino, gli spazi di “Apple non sono in vendita”. L’azienda dovrà monitorare comunque il servizio per evitare che ad essere pubblicizzate siano app false o ingannevoli. Non si hanno notizie su quando le inserzioni pubblicitarie saranno visualizzabili anche in Italia. Quindi per adesso possiamo stare tranquilli, anche se quando si intuisce gli annunci non saranno particolarmente invasivi.

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