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SICUREZZA INFORMATICA

I ransomware bloccano i pc del sistema sanitario britannico

Un’infezione dei dispositivi dell’NHS Trust sta mettendo a dura prova la privacy e la sicurezza dei cittadini, la colpa è il mancato aggiornamento di Windows

18 Gennaio 2017 - Un virus all’interno di un ospedale non è una notizia. Non potrebbe esserci miglior posto al mondo dove trovare una cura. Il problema è che le infezioni in questione non sono di tipo batterico ma elettroniche. Il sistema nazionale inglese infatti è stato colpito da diversi ransomware che hanno bloccato i dispositivi.

Ransomware nei PC del sistema sanitario. A dare la notizia di una massiccia infezione dei suoi dispositivi a causa di un virus è stata la stessa organizzazione sanitaria britannica in un comunicato web. Si tratta esclusivamente di PC con sistema operativo Windows XP e sono stati bloccati attraverso l’uso di un ransomware. Per chi non li conoscesse i ransomware sono un tipo di malware che infettano il pc e ne limitano l’accesso, richiedendo un riscatto da pagare per poter tornare a utilizzare il dispositivo. L’azienda ha fatto sapere che sta indagando sui possibili cyber criminali dietro l’attacco e ha rassicurato la popolazione sul corretto funzionamento dei dispositivi per le diagnosi e le cure.

Le falle per la sicurezza su Windows XP

Il problema principale per queste grandi istituzioni è l’utilizzo di computer con sistemi operativi vecchi che ora presentano un limite per la sicurezza. Non va dimenticato che il sistema sanitario nazionale racchiude una miriade di dati sensibili dei cittadini che possono essere usati dagli hacker in svariati modi. Nel caso specifico di NHS Trust i computer colpiti sono stati esclusivamente quelli che non sono stati aggiornati alle ultime versioni di Windows. Questo capita non solo nel sistema sanitario britannico ma anche in molti uffici di istituzioni e associazioni. Il problema spesso sono i costi dell’aggiornamento e la compatibilità con applicazioni e strumenti usati da anni. Un mancato aggiornamento che, come dimostrato dal caso NHS Trust, può mettere in serio pericolo la privacy del cittadino e la sua sicurezza in Rete. Proprio iniziando da quelle istituzioni che per primo dovrebbero tutelarlo.

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