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SICUREZZA INFORMATICA

Mercato ransomware: superato il miliardo di dollari nel solo 2016

Secondo lo studio dell’FBI il malware in grado di bloccare i dispositivi ha generato un guadagno record nell’ultimo anno e rappresenta la prima minaccia in Rete

I ransomware, purtroppo, sono l’argomento del momento. I malware in grado di bloccare i dispositivi chiedendo un riscatto sono ormai il pericolo principale in Rete. La crescita del fenomeno è data dai guadagni che garantisce. L’FBI ha calcolato un introito da ransomware superiore al miliardo di dollari nel solo 2016.

Pagare il riscatto è sempre un errore. Ma alle volte l’attacco è così mirato e ben realizzato che con il blocco che genera rischia di far crollare intere aziende. Pensiamo per esempio a chi possiede un e-commerce. Ma a rischio non sono solo i privati ma anche le aziende pubbliche. Pensate agli ospedali, oppure a quello che è successo a San Francisco dove la città per giorni ha regalato corse gratuite ai cittadini a causa di un attacco ransomware all’intera linea di trasporti. In più trovare la soluzione al problema senza pagare il riscatto significa allungare i tempi prima di poter riprendere il pieno ritmo dell’attività lavorativa svolta.

La perdita dei dati

L’abbassamento della vendita o della produttività non è nemmeno l’unico fattore che spinge le aziende a pagare. Pensiamo a un’agenzia di design che rischia di perdere a causa di un attacco ransomware le proprie foto e i propri progetti. Oppure ripensiamo agli ospedali. I pazienti rischiano grosso se tutti i dati in possesso della struttura dovessero venire rubati. Non è paranoia se consideriamo che l’88% di attacchi ransomware nell’ultimo periodo ha preso di mira gli ospedali. SI tratta di un problema di importantissima rilevanza che colpisce sia la privacy che la sicurezza, anche fisica, delle persone.

L’importanza della prevenzione

Per evitare l’inconveniente di un attacco ransomware all’interno di un’azienda il consiglio è sempre lo stesso: fare formazione al personale. Evitare di cliccare su link e allegati sbagliati può fare la differenza. La mancanza di consapevolezza sul fenomeno ransomware anche uno dei motivi principali del suo rapido sviluppo nell’ultimo anno.

Cosa fare se si è vittime di un’infezione ransomware?

L’esperto di sicurezza informatica Andy Patel consiglia di mantenere la calma quando si è vittima di questo attacco malware. La prima cosa da fare non è pensare a come pagare il riscatto ma a come riavere indietro i dispositivi. Patel consiglia di isolare e sbloccare i computer interessati, prima di ripristinare i dati da backup. È importante durante questo processo non ripristinare anche il vettore dell’infezione originale. Una volta che i dispositivi sono tornati in funzione è necessario fare un’analisi delle cause per non commettere gli stessi errori in futuro.

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