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Rapid Liquid Printer, la stampante 3D che stampa nel gel

Un nuovo metodo di stampa 3D sviluppato dal MIT Self-Assembly Lab e dall'azienda Steelcase ha tutto il potenziale per cambiare il mondo del design

13 Maggio 2017 - Il MIT sta sperimentando un nuovo processo – chiamato Rapid Liquid Printing – una tecnologia di stampa 3D avanzata. Una tecnica innovativa che “disegna” fisicamente lo spazio 3D all’interno di una vasca di gel e consente di creare di prodotti su misura e su larga scala realizzati in materiali diversi in modo estremamente preciso e veloce.

La stampa 3D non è “decollata” come un processo di produzione nel settore manifatturiero per tre motivi. Il primo è un procedimento troppo lento rispetto alle tecniche convenzionali e collaudate come lo stampaggio a iniezione, la fusione o la fresatura. Inoltre ha una portata limitata per cui è utilizzabile per realizzare solo piccoli accessori, ma non consente di produrre oggetti di grandi dimensioni. In ultima analisi, i materiali utilizzati sono solitamente di scarsa qualità rispetto ai materiali industriali. Rapid Liquid Printing affronta tutte queste limitazioni: è incredibilmente veloce, è progettato per prodotti di grandi dimensioni e utilizza materiali di qualità industriale.

Il gel neutralizza l’effetto della gravità

La stampa 3D offre ai designer una grande libertà e fantasia per creare oggetti all’avanguardia ma – come accennato – esistono delle limitazioni. Visto che tutto deve essere stampato strato per strato, serve molto tempo per produrre anche il più piccolo accessorio. Non è possibile, inoltre, stampare in aria a causa della forza di gravita e serve quindi un supporto che, di solito, lascia segni sull’oggetto. Il Self-Assembly Lab del MIT ha collaborato con il marchio di mobili Steelcase e con il product designer Christophe Guberan per sviluppare questo innovativo metodo di stampa 3D che hanno chiamato Rapid Liquid Printing. Gli oggetti vengono stampati in una sostanza gel, anziché in aria, in modo da neutralizzare l’effetto della gravità sull’intero processo.

Il piano di questo tavolino è stato realizzato in soli 28 minuti con la tecnica Rapid Liquid Printing sviluppata dal MIT Self-Assembly Laboratory, in collaborazione con l'azienda di mobili Steelcase e il product designer Christophe Guberan. Fonte foto: MIT Self-Assembly Laboratory
Il piano di questo tavolino è stato realizzato in soli 28 minuti con la tecnica Rapid Liquid Printing sviluppata dal MIT Self-Assembly Laboratory, in collaborazione con l’azienda di mobili Steelcase e il product designer Christophe Guberan.

 

Velocità e materiali industriali

La testina della stampante viene inserita in un gel in cui è possibile disegnare in 3D senza preoccuparsi della gravità. Questa tecnica consente di ottenere tempi di stampa più veloci. Il filamento liquido si indurisce tramite una reazione chimica quando entra in contatto con il gel, quindi non c’è bisogno di luce o di cambiamenti di temperatura. L’oggetto stampato, insomma, può essere sollevato dal gel senza la necessità di un’ulteriore procedimento di solidificazione Il metodo di stampa del MIT funziona con qualsiasi materiale liquido industriale, come gomma, schiuma e plastica. Il team del MIT afferma di aver riprodotto una struttura che avrebbe impiegato 50 ore per essere realizzata usando una tradizionale stampante 3D, mentre sono serviti soli 10 minuti con questo nuovo metodo. Il piano da usare per un tavolino che hanno progettato, per esempio, è stato prodotto in soli 28 minuti. Il metodo Rapid Liquid Printing consente di realizzare mobili e accessori personalizzati in modo economico. L’equipe del MIT sta lavorando per perfezionare questo promettente processo di stampa 3D.

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