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Roaming in Europa, tutto quello che dovete sapere per risparmiare

Dai prezzi di roaming all'ingrosso, al costo di chiamate, sms e traffico dati. Ecco come utilizzare lo smartphone dall'estero senza pagare costi extra

Che il roaming ormai abbia i giorni contati è un dato di fatto, tanto è vero che molti operatori europei, e anche italiani, cominceranno a eliminare i costi aggiuntivi per chi utilizza lo smartphone dall’estero senza aspettare il 15 giugno, giorno in cui entrerà in vigore la nuova normativa.

Ricostruiamo la vicenda. Dopo anni di discussioni e ripensamenti, alcune settimane fa il Parlamento Europeo ha messo la parola fine al roaming, approvando l’accordo raggiunto a febbraio tra i 27 Paesi Europei. Una decisione importante che ha spazzato via anche gli ultimi dubbi, secondo cui la cancellazione del roaming avrebbe potuto subire uno slittamento di altri 12 mesi. Ma cosa è il roaming? È quel servizio che permette di chiamare, inviare messaggi e navigare in rete anche dall’estero. In altre parole, lo smartphone si appoggia a un rete straniera pagata dall’operatore di appartenenza dell’utente. E a costi molto alti, conosciuti con il nome di prezzi di roaming all’ingrosso.

Cosa cambia dal 15 giugno

Dal 15 giugno questi costi saranno progressivamente abbassati. Per quanto riguarda il traffico dati, il prezzo all’ingrosso, ad esempio, passerà da 50 a 7.7 euro per GB, per arrivare nel 2022 a solo 2.5€ a GB. E scenderanno anche i costi per chiamate e SMS. In concreto cosa succederà per gli operatori e cosa cambierà per i singolo utenti? Con la cancellazione del roaming, i primi saranno costretti a rispettare l’entrata in vigore della nuova normativa, ossia dovranno offrire ai propri utenti gli stessi servizi concessi in patria senza costi extra. In pratica si potrà chiamare, inviare sms e navigare in rete in tutti i 27 Paesi dell’Unione Europea secondo il piano tariffario previsto dall’operatore nazionale.

Facciamo un esempio concreto. Se il nostro abbonamento prevede 1000 minuti, 100 sms e 3 GB di internet, potremo continuare a usarli quasi liberamente anche all’estero. Quasi, appunto. Se non ci sono problemi per chiamate e sms, per internet la situazione è diversa. Al massimo potremmo usare il doppio dei giga acquistabili secondo il prezzo di roaming all’ingrosso, che nel 2017 sarà, come visto, di 7.7 euro a GB.

Tutte le compagnie telefoniche si dovranno adeguare entro il 15 giugno: in Italia  le principali aziende hanno già annunciato che il roaming sarà disattivato prima del limite fissato dall’Unione Europea.

Tim

Tim non ha rilasciato ancora nessuna conferma ufficiale per quanto riguarda la fine del roaming, ma entrando all’interno dell’applicazione MyTIM Mobile è stata aggiunta una piccola dicitura vicino al proprio abbonamento mensile. Infatti, affianco alle soglie di traffico dati e delle chiamate, è spuntata anche la parola “UE“, ciò vuol dire che l’abbonamento è valido non solamente in Italia, ma anche in Europa. Anche senza una comunicazione ufficiale, è un segnale che Tim ha deciso di adeguare le proprie tariffe alla norma europea.

Wind

Wind ha anticipato la concorrenza e ha eliminato il roaming per gli abbonamenti dal 24 aprile 2017. Si potrà chiamare dai Paesi dell’Unione Europea senza dover pagare dei costi aggiuntivi. Wind ha anche pubblicato i costi delle chiamate e degli SMS nel caso in cui si utilizza un’offerta a consumo:

  • 23 €cent/min per le chiamate voce effettuate
  • 7 €cent per sms inviato
  • 24 €cent/MB per il traffico dati.

Tre

La Tre ha abolito il roaming dal 3 maggio. Qualsiasi utente che telefonerà all’interno di uno dei Paesi dell’EEA (Area Economica Europea) non pagherà nulla, ma consumerà solamente il traffico del proprio abbonamento. Nel caso in cui si ha un’offerta a consumo, Tre applicherà queste tariffe per i propri clienti:

  • 23,18 €cent/min per le chiamate voce effettuate
  • 7,32 €cent per sms inviato
  • 24 €cent/MB per il traffico dati.

Vodafone

Vodafone ha annunciato di essersi adeguata alle nuove normative dell’Unione Europea per quanto riguarda la fine del roaming, ma non ha comunicato le nuove tariffe che saranno applicate ai clienti con tariffazione al consumo. Il roaming sarà definitivamente cancellato per tutti gli utenti dal 15 giugno. Per quanto riguarda gli utenti che hanno sottoscritto un abbonamento, basterà aggiornare la propria offerta per usufruire della fine del roaming.

Fastweb

Anche gli operatori mobili virtuali, ovvero le società che non hanno nessuna licenza per il proprio spettro radio e si appoggiano sulle strutture di altre aziende, dovranno adeguarsi alla nuova norma entro il 15 giugno. Una delle prime aziende a farlo è Fastweb che ha annunciato di offrire ai propri clienti lo stesso numero di minuti per le chiamate sia sul territorio italiano sia all’estero. Ad esempio, se nel proprio abbonamento si avranno 500 minuti di chiamate, Fastweb metterà a disposizione dell’utente 500 minuti di chiamate da effettuare sul territorio italiano e altri 500 minuti da fare all’estero. Per quanto riguarda il traffico dati, Fastweb offrirà ai propri clienti 1GB aggiuntivo da utilizzare solamente all’estero. Rispetto alla concorrenza, la scelta di Fastweb è molto innovativa e probabilmente l’azienda la cambierà entro il 15 giugno per adattarsi alle norme europee.

I limiti del roaming

Ovviamente ci sono dei limiti da rispettare. Si potrà accedere alle stesse tariffe offerte dall’operatore di appartenenza solo in via temporanea. Gli operatori potranno controllare i propri clienti in un periodo massimo di 4 mesi dove se riscontreranno che la scheda è stata utilizzata all’estero per più di 2 mesi potrebbero applicare dei costi aggiuntivi. E cosa succederà se gli operatori non rispetteranno la nuova normativa? Saranno pesantemente sanzionati.

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