robot commestibile EPFL Fonte foto: EPFL
SMART EVOLUTION

In arrivo i robot commestibili, serviranno a curare l'intestino

Una ricerca dell'Ecole Polytechnique Fédérale di Losanna ha realizzato delle sostanze alimentari robotizzate per la cura e la diagnosi di malattie intestinali

14 Marzo 2017 - Buono questo robot, manca giusto un pizzico di sale. Non crediate sia una battuta, i robot commestibili, infatti, sono realtà. L’Ecole Polytechnique Fédérale di Losanna, in Svizzera, ha condiviso un lavoro portato a termine sulla creazione di minuscoli robot da mangiare per combattere le malattie intestinali.

I robot in campo medico non sono certo una novità. Da anni oramai sono stati realizzati dispositivi che possono condurre interventi, aiutare il battito cardiaco di una persona, e come abbiamo visto di recente combattere le cellule tumorali. E ora, inseriti all’interno di gelatine, potremo iniziare a mangiarli per curare le patologie dell’apparato digerente. La ricerca portata avanti dal laboratorio svizzero dell’Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne è stata condotta da uno studente laureando Jun Shintake. Nello specifico si tratta di un piccolissimo attuatore, il componente che fa muovere un robot, con al suo interno, al posto di parti metalliche e un motore, delle sostanze chimiche.

Come funziona il robot commestibile

Non avendo un motore il robot si muove dentro il nostro corpo grazie alle sostanze chimiche che ha al suo interno. I ricercatori dell’EPFL sono sicuri che in futuro diverse cure mediche e anche diversi controlli passeranno dalla robotica edibile. Per esempio è già stata sperimentata una patatina con una piccola telecamera digeribile per eseguire diagnosi perfette senza fastidiosi o pericolosi interventi. Nello specifico gli attuatori con la gelatina sono lunghi dai tre ai cinque centimetri e serviranno esclusivamente per fornire delle medicine molto particolari e apposite per malattie intestinali. Non c’è nessun effetto collaterale, in quanto la gelatina è già usata nella maggior parte delle medicine in commercio. Il progetto è in fase di sperimentazione da circa un anno. I ricercatori della EPFL dicono inoltre che stanno collaborando con la Scuola Alberghiera di Losanna, ampiamente considerata come una delle migliori scuole di cucina del mondo, per fare diversi tipi di sostanze alimentari robotizzate che possono essere ingerite.

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