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PMI E INDUSTRIA 4.0

Robot rubalavoro: ogni volta che se ne introduce uno, 6 posti in meno

Aumentano le preoccupazioni intorno all’utilizzo dei robot in fabbrica: secondo una ricerca ogni volta che se ne introduce uno si perdono 6 posti di lavoro

29 Marzo 2017 - Se la crisi economica sembra aver allentato leggermente la presa, una nuova minaccia si staglia all’orizzonte e potrebbe mettere a serio rischio i posti di lavoro di migliaia di lavoratori. Stiamo parlando dei robot che stanno sempre più prendendo piede all’interno delle fabbriche e che potrebbero ben presto far fuori i lavoratori in carne e ossa.

Negli ultimi mesi sono molte le personalità di spicco del mondo dell’hi-tech che hanno acceso le luci dei riflettori sui problemi che potrebbero portare i robot all’interno del mondo dell’occupazione. E ora le previsioni fatte dagli esperti sono state suffragate da una ricerca realizzata dagli economisti Daron Acemoglu del MIT e Pascual Restrepo della Boston University per il National Bureau of Economic Research degli Stati Uniti. Nello studio si evidenzia che tra il 1990 e il 2007 ogni volta che un robot è stato introdotto in una fabbrica si sono persi in media 6.2 posti di lavoro.

I robot: un problema da affrontare

Sebbene qualche economista abbia dichiarato che i robot diventeranno un problema per il mondo del lavoro solamente tra 50 o 100 anni, in realtà la situazione potrebbe essere diversa. Infatti, la ricerca realizzata dai due economisti di Boston evidenzia altre problematicità: quando un robot entra nel sistema produttivo di un’azienda, i salari dei dipendenti scendono in media tra lo 0.25 e lo 0.50 percento. Un calo che può sembrare lieve, ma che incide sul bilancio annuale di una famiglia. E non è detto che in futuro la situazione migliori.

Perché le aziende scelgono i robot

Fino ad oggi i robot hanno fatto perdere ai dipendenti delle aziende manifatturiere circa 670.000 posti di lavoro, un numero che nei prossimi anni aumenterà sicuramente, anche a causa dei nuovi robot industriali che saranno acquistati dalla aziende. Secondo le previsioni di Boston Consulting Group, il numero di robot industriali quadruplicherà entro il 2025. Infatti, le società aumenteranno il numero di lavoratori inumani perché sono più flessibili e soprattutto possono essere riprogrammati. Basta smanettare un po’ con il software per poter cambiare mansione e farlo tornare subito al lavoro.

Come dichiarato da Bill Gates sarebbe necessario un intervento politico per creare un paracadute che permetta alle persone di continuare a vivere, anche dopo che sono state licenziate a causa dei robot. Vedremo come evolverà la situazione nei prossimi anni.

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