sfida accetttata Fonte foto: Web

Sfida Accettata, ecco cosa significa la nuova catena di Facebook

Si tratta di una campagna virale nata nel regno Unito per sensibilizzare la Rete contro il cancro ma è arrivata nel nostro Paese solo come gioco divertente

17 Marzo 2017 - Chi si ricorda la Ice Bucket challenge? La sfida lanciata per sensibilizzare Internet sulla SLA dove ci si rovesciava un secchio di acqua gelata in testa. Oppure le foto del profilo con la Bandiera Arcobaleno o i personaggi dei cartoni animati. Ora Facebook ha una nuova campagna virale che si chiama Sfida Accettata.

In cosa consiste Sfida Accetta, la nuova campagna virale che sta circolando in questi giorni, soprattutto su Facebook e su Instagram? Si tratta di un challenge appunto, ovvero una sfida, un giochino, dove bisogna postare delle foto di noi stessi da piccoli. E così che Facebook e Instagram hanno iniziato a riempirsi di immagini in bianco e nero, e in numero minore anche a colori, di allegri bambini e ragazzini. Le regole per partecipare sono semplici. Anche se non tutti le rispettano. Se mettiamo il like a una foto del genere significa che accettiamo la sfida e dovremo postare una foto di noi da piccoli con l’hashtag #SfidaAccettata.

Campagna di sensibilizzazione

In Italia questa campagna virale è arrivata con qualche mese di ritardo è ha perso totalmente, o quasi, il suo obiettivo iniziale. La “Challenge Accepted” è, infatti, nata nel Regno Unito e in India durante la scorsa estate per sensibilizzare gli utenti contro il cancro. In pratica bisogna postare una foto in bianco e nero o di se stessi da piccoli con relativo hashtag e se una persona metteva mi piace era compito dell’utente mandarle un messaggio dove spiegava il motivo della sfida e invitava l’altro a fare lo stesso e a informarsi sulla ricerca medica e la prevenzione contro il cancro. La campagna, soprattutto nel Regno Unito, aveva raccolto anche molti pareri discordanti, e molti malati di cancro avevano trovato di poco gusto associare questo tema a selfie o vecchie foto con commenti stupidi. Come accade poi spesso in Rete la campagna ha perso il suo obiettivo iniziale man mano che è diventata virale. E ora è usata solo per puro divertimento.

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