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Lo smartphone si ricarica mentre cammini: la batteria è l’uomo

Una sottile pellicola applicata sui dispositivi più vari è in grado di trasformare l’energia cinetica del movimento in energia elettrica. Le batterie diventeranno inutili

Che la durata della batteria sia il problema che più di tutti affligge i dispositivi portatili – smartphone in testa – è il segreto di Pulcinella del settore hi-tech. Da anni ricercatori di tutto il mondo provano a proporre tecnologie alternative alle batterie al litio, non sempre riscontrando grandi successi.

Uno degli ultimi esempi è PowerWatch, lo smartwatch senza batteria che si ricarica con il calore corporeo. Per funzionare, dunque, dovrà essere sempre indossato dall’utente, ma è una tendenza meno isolata di quanto si possa pensare. Studiosi della Michigan State University, infatti, hanno realizzato un nanogeneratore da applicare su vari dispositivi – non solo telefonini, ma anche tastiere e monitor LED – capace di generare energia elettrica “riciclando” quella cinetica frutto del movimento del corpo umano. Sarà sufficiente, ad esempio, digitare un testo qualunque per produrre energia a sufficienza per far funzionare la tastiera stessa. In questo modo le batterie diventeranno ben presto inutili.

Il telefono si ricarica camminando

La pellicola, composta da sottilissimi strati di silicio e altri materiali ecocompatibili come poliammide e polipropilene, viene caricata di ioni, così che ogni strato contenga delle particelle elettricamente cariche. In questo modo per creare energia elettrica è sufficiente comprimere e piegare la pellicola e trasformarla, di fatto, in un nanogeneratore. Un dispositivo di alimentazione che, a dispetto di quello che si possa pensare, è perfettamente scalabile e adattabile ai dispositivi più disparati ed estremamente economico da produrre.

(tratto da YouTube)

In questo modo sarà possibile creare nanogeneratori di dimensioni e struttura differente, così da poterli adattare alle situazioni più disparate. Negli esperimenti realizzati dai ricercatori statunitensi, un nanogeneratore grande come la falange di un dito è sufficiente per alimentare un display LCD touchscreen, mentre per il funzionamento della tastiera è necessaria una pellicola grande come il palmo di una mano. Basta premere il touchscreen o la superficie della tastiera per produrre l’energia necessaria al loro funzionamento. “Prevedo che a breve non sarà più necessario ricaricare lo smartphone per settimane intere – afferma Nelson Sepulveda, ingegnere elettrico che dirige le ricerche sul nanogeneratore. Basterà applicare la pellicola sul dispositivo e muoversi per poterlo utilizzare senza problemi”.

Smartphone in ricaricaFonte foto: Shutterstock
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(video in apertura tratto da YouTube)

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