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Solastratos, l'aereo che prova a sconfiggere la stratosfera. Foto

L'obiettivo della missione SolarStratos è compiere il primo volo solare nella stratosfera della storia con equipaggio a bordo

Se l’impresa di questo gruppo di avventurieri svizzeri – capitanati da Raphaël Domjan pilota e anima del progetto SolarStratos – avesse successo, i loro aerei a energia solare non solo voleranno più in alto di qualsiasi altro velivolo prima di loro, ma dimostreranno che l’energia rinnovabile può competere con i combustibili fossili, e addirittura batterli.

«SolarStratos è il simbolo dello spirito pionieristico, del sogno e dell’innovazione» che ha l’obiettivo di dimostrare «il potenziale delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica» spiega Raphaël Domjan che, con il suo team, sta preparando la missione ai limiti dello spazio partendo dalla cittadina svizzera di Yverdon-Les-Bains. Ma l’obiettivo di questa “avventura” audace è anche di riuscire a ispirare le persone ad agire in modo più consapevole per contrastare i cambiamenti climatici che stanno lentamente, ma inesorabilmente, distruggendo il nostro pianeta.

Mission impossible?

(Tratto da YouTube)

La missione di Domjan non può che essere definita audace. La sua intenzione è salire a bordo dell’aereo SolarStratos verso la fine del 2018, salire fino alla quota di 25.000 metri in due ore e mezza, passare 15 minuti ai confini dello spazio, per poi ritornare lentamente sulla Terra. E lo farà senza l’uso di alcun combustibile. Domjan, scherzandoci su, paragona la sua avventura con quella di Icaro ma – sottolinea – «io mi auguro di non perdere le ali». SolarStratos, da un punto di vista prettamente tecnico, è un velivolo che – una volta ultimato – peserà 450 kg e sarà rivestito per 22m2 di pannelli solari. Le ali misureranno 24,8 metri ognuna e potrà ospitare due persone. Ma Domjan, per il suo tentativo di record nella stratosfera, sarà solo.

La missione nel dettaglio

SolarStratos disporrà, inoltre, di due motori da 19kW (chilowatt) che producono circa 50 CV (cavalli vapore), ovvero la stessa quantità di energia di un piccolo scooter. Servirà tutto l’aiuto possibile, racconta Domjan, per raggiungere quei fatidici 25,000 metri di altezza e dovrà anche perdere dieci chili prima del decollo… Altra sfida è tenere Domjan in vita. A quell’altitudine c’è solo il 2% di ossigeno, temperature di

-70° C e la pressione precipita a 0.019 atmosfere. Serve, quindi, una tuta spaziale che Zvezda – uno specialista russo del volo spaziale – ha donato gratuitamente a SolarStratos. Un aiuto arriva anche dall’azienda austriaca che sta sviluppando a una batteria sperimentale da 20kWh agli ioni di litio in grado di operare in sicurezza nelle proibitive condizioni della stratosfera. Se la missione va come previsto, SolarStratos decollerà e atterrerà con le sue batterie quasi completamente caricate a energia solare. Il primo volo di prova è previsto per la fine di quest’anno.

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