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Stop ai tablet per i neonati: a rischio lo sviluppo cognitivo

I bambini con meno di due anni rischiano di sviluppare qualche problema nell'acquisizione del linguaggio se passano molto tempo davanti a uno schermo

I vostri figli passano molto tempo con smartphone e tablet? Fate attenzione, potrebbero sviluppare gravi problemi cognitivi. È quanto emerge da una ricerca che ha analizzato gli impatti degli schermi nello sviluppo mentale nei bambini con meno di 2 anni di età.

Secondo lo studio, presentato al Pediatric Academic Societies Meeting e realizzato in Canada, i bambini potrebbero subire un ritardo nell’acquisizione del linguaggio se esposti ai device elettronici. Sarebbero sufficienti, infatti, appena pochi minuti al giorno per subire un deficit nella comunicazione verbale. Il team di scienziati, guidati da Catherine Birken, ha condotto la ricerca analizzando gli effetti di tablet, smartphone e giochi elettronici su un gruppo di 894 bambini, in un arco di tempo di 18 mesi. E i risultati, purtroppo, sono preoccupanti: più i bambini passano tempo davanti agli schermi e più sono i rischi di sviluppare problemi comunicativi.

I risultati della ricerca

Nel periodo in cui è stata porta avanti l’indagine scientifica, il 20% dei bambini ha utilizzato per 28 minuti i device. Se i bambini trascorrono, invece, 30 minuti davanti agli schermi, i rischi di subire un ritardo nell’espressione verbale arrivano al 49%. Secondo la ricerca, comunque, l’esposizione a tablet e smartphone e altri dispositivi elettronici non provocherebbe altri tipi di deficit comunicativi, come, ad esempio, nelle interazioni sociali o nel linguaggio del corpo. Come suggerisce l’American Academy of Pediatrics, è consigliabile non esporre i bambini nei primi 18 mesi di vita a nessun tipo di schermo.

Ancora una volta, dunque, una ricerca punta il dito contro gli effetti negativi dei dispositivi elettronici sui più piccoli, che non dispongono i mezzi necessari per difendersi.

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