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Twitter a pagamento, pronti abbonamenti per utenti avanzati

Per rilanciare le sorti della rete sociale, il management di Twitter pensa a un piano a pagamento per utenti professional, come brand e testate giornalistiche

Messe a tacere (o, quanto meno, messe momentaneamente da parte) le voci di una possibile cessione, Twitter pensa a come ristrutturarsi e come monetizzare al meglio gli oltre 300 milioni di iscritti che conta a oggi. L’ultima idea è quella di creare una versione premium con funzionalità esclusive per chi decide di abbonarsi.

Twitter a pagamento, dunque, ma non per tutti. Il gruppo dirigente guidato da Jack Dorsey, infatti, vuole sfruttare al massimo quella che è, a detta di tutti, la fetta più interessante (e per molti versi la più attiva) dei suoi utenti: gli account di marchi e produttori e i profili legati al mondo dell’informazione e delle testate giornalistiche di tutto il mondo. Una mossa tutt’altro che campata in aria, pare: come mostrano alcuni post pubblicati online da account verificati, Twitter starebbe già testando queste nuove funzionalità sfruttando TweetDeck, la sua suite di gestione dedicata ai social media manager e società di comunicazione.

TweetDeck la chiave di Twitter a pagamento

Anche se la società di Jack Dorsey non ha ancora fatto trapelare nulla di ufficiale, chi ha avuto modo di testare le nuove funzionalità ha reso noti alcuni dettagli e particolari su come dovrebbe funzionare Twitter a pagamento. Con le nuove funzionalità di TweetDeck giornalisti, editori, professionisti della comunicazione e del marketing avranno modo di scoprire più velocemente – e prima degli altri – cosa sta accadendo sulla piattaforma di microblogging e nel mondo, arrivando prima “sulla notizia”.

La nuova suite di strumenti dovrebbe permettere di creare e impostare diversi alert, nel caso di notizie dell’ultima ora ed eventi speciali; statistiche e dati di utilizzo e lettura e molto altro ancora.

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