vine Fonte foto: Pixabay

Twitter taglia il 9% del personale e annuncia la chiusura di Vine

Continua il ridimensionamento per il social dopo la mancata cessione, sparirà l’applicazione gratuita per la condivisione di brevi video e inizieranno i licenziamenti

L’uccellino di Twitter ultimamente non se la passa troppo bene. E il ridimensionamento dell’azienda in seguito alla mancata cessione non porterà solo diversi licenziamenti. Il portale di microblogging ha infatti annunciato che nei prossimi mesi metterà fine all’uso di Vine, l’app per condividere i video.

Vine era nato, nel gennaio del 2013, per condividere brevi filmati e in poco tempo era diventato un polo di attrazione anche per nuovi utenti. Interessati ai risvolti creativi offerti dall’app. Alcuni meme e clip divertenti sono diventati virali in rete proprio grazie a Vine e Twitter. Molti altri invece lo usavano, il verbo al passato sembra ormai d’obbligo vista la decisione presa, per commentare gli eventi sportivi o di cronaca in maniera tempestiva. Per gli utenti prima del definitivo addio sarà comunque possibile accedere per scaricare i loro filmati. Ad annunciare la chiusura è stato lo stesso blog di Twitter.

Il futuro di Twitter?

L’annuncio della chiusura di Vine arriva quasi in contemporanea con la scelta da parte del social di tagliare il 9% del suo personale. E dire che per Vine il social aveva sborsato una cifra vicino ai 900 milioni di dollari, ma all’epoca sembrava poter offrire uno slancio incredibile sul mercato per il social. Nonostante questo il sito di microblogging continua ad avere dei ricavi nel terzo trimestre di quest’anno, addirittura con un aumento dell’8% rispetto al 2015. Anche gli utenti sono in leggero aumento. Ma i numeri ci parlano di un social in fase di stallo. Dal 2014 ad oggi Twitter ha conquistato 15 milioni di utenti mensili, nello stesso periodo Facebook ne ha raggiunti 319 milioni. Vine doveva lanciare definitivamente il social dei cinguettii e invece ora è stata una delle prime vittime del ridimensionamento. A questo punto in molti si chiedono quale sarà il futuro per Twitter?

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