Twitter in vendita Fonte foto: Shutterstock
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Twitter in vendita: arriva l’ultimatum ma nessuno risponde

Google e Disney non hanno commentato l’eventuale acquisizione del social che ha fissato il 27 ottobre come ultimo giorno possibile per la cessione

Ci sono voluti, e ci vorranno, più di 140 caratteri per scrivere la parola venduto sopra Twitter. Eppure il social sembra intenzionato a premere sul tasto invio il prima possibile. La piattaforma di microblogging ha messo, infatti, una data limite ai suoi acquirenti: il prossimo 27 ottobre.

La corsa a tre. L’acquisto di Twitter più che una vendita sembra il lancio di una patata bollente. A turno tutti, o quasi, i possibili acquirenti hanno cercato di scansarsi. I tre indiziati principali all’acquisizione del social sono Google, Salesforce.com e Disney. Ognuno ha il proprio interesse su Twitter. Per Salesforce, attualmente la principale candidata, l’idea è quella di sfruttare la piattaforma per un servizio di supporto ai clienti. Alphabet Inc., l’azienda a cui fa a capo Google, è interessata al potenziale informativo del social, mentre Disney userebbe Twitter per i video in streaming, creando nuovi canali per l’intrattenimento.

Perché nessuno vuole Twitter?

Le recenti dichiarazioni di disinteresse nei confronti di Twitter sia di Google che di Disney hanno un senso di mercato. Anche Apple, inizialmente inserita al tavolo della trattativa da diverse fonti, non ha espresso commenti positivi in merito. Gli acquirenti della piattaforma vogliono, infatti, giocare al ribasso. La situazione di Twitter nell’ultimo periodo d’altronde è tutto tranne che florida. E la crescita pari quasi allo zero degli utenti ha allontanato diversi investitori.

Applicazione mobile Twitter
Twitter, quale futuro?

La divisione interna

Il futuro di Twitter non è chiaro nemmeno all’interno della stessa azienda di San Francisco. Il CEO Jack Dorsey si è definito più volte contrario alla vendita. E in più occasioni ha ribadito che Twitter dovrebbe proseguire il suo percorso in autonomia. La fiducia di Dorsey deriva principalmente dal live streaming. Lui considera questo momento di difficoltà come passeggero nella rincorsa del social alla creazione di nuovi canali per l’intrattenimento, lo sport e le news in diretta. Bisogna capire però se l’azienda può permettersi il lusso di aspettare. Nel frattempo le sue quotazioni, così come il suo valore di mercato, continuano a scendere. E le parole di uno dei maggiori investitori di Twitter come Chris Sacca non hanno aiutato in questo senso. Sacca ha confermato di aver ceduto alcune azioni e inoltre ha spinto per la vendita rilanciando anche a un interesse di Facebook. Secondo Sacca il social potrebbe essere interessato ad acquisire Twitter unicamente per svantaggiare la concorrenza.

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