copertina bollitore Fonte foto: Shutterstock
INTERNET OF THINGS

Undici ore per una tazza di tè, tutta colpa del bollitore Wi-Fi

Mezza giornata per collegare la caffettiera intelligente al Wi-Fi casalingo: un uomo inglese racconta la sua disavventura su Twitter e subito diventa vitale

È vero che la tecnologia ci semplifica la vita, a volte però ce la può anche complicare. È quello che è successo al data specialist Mark Rittman che per farsi una tazza di tè ci ha messo 11 ore. La disavventura è stata ricostruita su Twitter passo dopo passo.

I primi intoppi iniziano già alle 9 di mattina quando Rittman cerca invano di comunicare con il bollitore. “Non sono ancora riuscito ad avere unta tazza di tè” scrive in un tweet il data specialist. Le ore passano ma i problemi restano. Rittman infatti non riesce a collegarsi con il Kettle Wi-Fi, nonostante abbia più volte cercato di resettare sia il bollitore sia la work-station di casa.

“Tre ore e ancora niente tè” scrive ancora in un cinguettio. Intanto però mentre continua la sua battaglia contro la tecnologia, il data specialist decide di prepararsi il tè alla vecchia maniera: un pentolino con dell’acqua da riscaldare.

La svolta

Il bollitore iKettle
Il bollitore iKettle

Ore dopo ancora niente, il bollitore non ne vuole sapere.“ Il Kettle mi dice che ha trovato una connessione e che ora deve essere calibrato” scrive Rittman.  Il tecnico che vive a Hove però non demorde e alle 7 di sera trova il problema: il bollitore non ha un software per integrarsi con gli altri dispositivi connessi in rete. Così il data specialist decide di costruirsene uno da solo. All’ora di cena infatti il bollitore Wi-Fi inizia a rispondere ai comandi vocali e finalmente dopo 11 ore il data specialist riesce a farsi la sua tazza di tè.

La vicenda è diventata subito virale su Twitter, dove molte persone hanno chiesto a Rittman perché non avesse utilizzato la “vecchia tecnologia” fin dall’inizio. Sicuramente avrebbe risparmiato un sacco di tempo.

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