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L'Unione Europea è pronta a multare Google a causa di Android

Google obbligherebbe i produttori di smartphone a instalalre sui loro device le applicazioni sviluppate da Big G penalizzando i propri concorrenti

Si prevedono tempi duri per Alphabet, la holding che controlla Google: l’Unione Europea è pronta a multarla per il ruolo dominante svolto da Android che la società di Mountain View utilizza per promuovere i propri servizi.

Dopo Apple, costretta a pagare una multa di tredici miliardi di euro all’Unione Europea i a causa degli aiuti di stato ricevuti dall’Irlanda, anche Google finisce sotto la lente d’ingrandimento della commissione europea per l’Antitrust. Sono ormai alcuni mesi che l’organo internazionale ha messo sotto accusa Alphabet, la holding che controlla Google e tutte le aziende collegate, per pratiche scorrette: infatti, la società di Mountain View pagherebbe i produttori di smartphone per promuovere i propri servizi a discapito dei concorrenti.

La posizione dominante di Android

Il sistema mobile di Google ha assunto oramai una posizione dominante, con oltre il 70% del mercato europeo: l’azienda di Mountain View approfitterebbe della situazione per sponsorizzare i propri servizi all’interno di Android. L’Unione Europea ha presentato un documento di oltre 150 pagine in cui spiega la pressione effettuata da Google verso i produttori di smartphone affinché pre-installino sui propri device i servizi sviluppati da Big G. Una pratica scorretta che estromette dal mercato i servizi dei concorrenti e arricchisce Google tramite l’acquisto in app o la raccolta pubblicitaria.

Una multa salata

BAndiere dell'Unione EuropeaFonte foto: Web
BAndiere dell’Unione Europea

L’indagine è partita nel lontano 2013 quando FairSearch, una lobby finanziata da diverse società, presentò un documento in cui analizzava le pratiche scorrette di Google e la sua posizione dominante. La multa ancora non è stata comminata, ma si baserà sui ricavi ottenuti in Europa da Google attraverso servizi come AdWords, Google Search e Google Play Store. Logicamente l’azienda di Mountain VIew si è difesa affermando che Android è stato creato per essere un sistema ottimale per la concorrenza e per i consumatori. Tra qualche mese l’Unione Europea metterà fine a questa vicenda, prendendo una decisione definitiva.

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