yahoo-verizon-sconto-acquisizione Fonte foto: Yahoo | Flickr
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Verizon e Yahoo si accordano su uno sconto per l'acquisizione

L'acquisto si farà. Verizon e Yahoo confermano 350 milioni di dollari di sconto - a causa di una serie di attacchi hacker - e cambierà nome in Altaba

Verizon pagherà per i core business di Yahoo! 4,48 miliardi di dollari, invece dei previsti 4,83 miliardi. La transazione include le attività web – e-mail, motore di ricerca, servizi di messaggistica e tool di advertising – e alcune proprietà immobiliari della storica azienda di Sunnyvale (California).

Una storia davvero travagliata l’acquisizione di Yahoo! da parte di Verizon. Il colosso delle telecomunicazioni statunitense, all’inizio, aveva intenzione di comprare la storica azienda web per 4,83 miliardi di dollari nel luglio dello scorso anno, prima che venisse alla luce una serie di “scheletri” nell’armadio dell’azienda guidata da Marissa Mayer. Yahoo! ha tenuto nascosto prima un maxi attacco informatico avvenuto nel 2013 che aveva coinvolto oltre un miliardo di utenti, un numero impressionante di persone, il doppio rispetto all’attacco subito dagli hacker nel 2014, ormai di pubblico dominio dal settembre dello scorso anno.

La strategia di Verizon

Verizon, nonostante tutto, voleva acquistare Yahoo! e con questo sconto – concordato tra le parti – alla fine c’è riuscita. L’obiettivo del gigante USA della telefonia è chiaro: ampliare il suo portafoglio di servizi online di cui fa, e faceva, parte. Verizon, ha iniziato il suo “shopping” comprando AOL – lo storico internet provider americano – per 4,4 miliari di dollari. Adesso ci aggiunge Yahoo! che, come accennato, oltre a portare in dote un motore di ricerca, e un bacino di utenti che purtroppo, dopo gli scandali, è sicuramente diminuito, è interessante per la sua tecnologia di advertising, la prima a utilizzare gli annunci contestuali. Queste due tessere del puzzle unite insieme potrebbe far diventare Verizon il terzo player mondiale dell’advertising online, dopo Google e Facebook. Ecco perché, nonostante gli scandali, Yahoo! faceva parte della sua strategia fin dall’inizio. La chiusura dell’operazione è prevista nel secondo trimestre dell’anno e non è ancora chiaro se Marissa Mayer lascerà prima che l’operazione si completi o appena dopo. La Borsa, tra l’altro, ha reagito bene alla notizia di quest’acquisizione: venerdì scorso il titolo Verizon è salito dello 0,5% e quello Yahoo! dello 0,4%.

 

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