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Viaggi nello spazio: nel 2019 al via le partenze anche dall’Italia

La collaborazione tra Altec e Virgin Galactic porterà alla costruzione di una base per i viaggi suborbitali. Veneto, Puglia o Sardegna le probabili sedi

Belle Roma, Firenze e Venezia, ma volete mettere con un giro nello spazio? No, non è utopia ma il prossimo futuro. Entro tre anni, infatti, sarà pronto il “gate” italiano per i viaggi dei turisti spaziali. Un’andata e ritorno fuori dall’atmosfera terrestre con a bordo sei viaggiatori e due membri dell’equipaggio.

Dal 2019 l’Italia porta i turisti nello spazio. Il progetto nasce dalla collaborazione tra la Altec, il centro di eccellenza italiano per la fornitura di servizi ingegneristici e logistici per l’esplorazione planetaria con sede a Torino, e la Virgin Galactic, la compagnia aerospaziale privata del magnate Richard Branson. Gli esperti delle due società a partire dal 2017 cercheranno il miglior aeroporto militare da utilizzare come punto di partenza e di arrivo dei viaggi. Le regioni più quotate sono il Veneto, la Puglia o la Sardegna. Non è necessaria una struttura complessa, e non sarà necessario costruire una nuova base, ma basterà una pista della giusta lunghezza.

Come funzionano i viaggi spaziali

(Tratto da YouTube)

A prendere il volo saranno una coppia di aerei, quello madre il White Knight che trasporterà la SpaceShipTwo. Il primo serve per portare sopra i 100 chilometri d’altezza i viaggiatori, il secondo (quello dove i turisti resteranno) ricadrà in maniera controllata nell’atmosfera per riportare i turisti in aeroporto. Detto così sembra un progetto a lunghissimo termine, invece le due società hanno intenzione di far partire i viaggi tra due massimo tre anni. Per partire saranno necessarie delle buone condizioni meteo, soprattutto per il vento. Visto che il rientro è in “planata”. Non c’è necessita di trovare luoghi a bassa intensità abitativa, anzi le società sperano in una collaborazione delle realtà regionali. In questo senso il campo della ricerca per ora si è ristretto a Decimomannu, in provincia di Cagliari, che la Altec ha già dichiarato come adatto ai voli suborbitali.

Le normative

Tra i problemi da risolvere ci sono le normative del territorio italiano. Che attualmente non menzionano questo tipo di viaggi. Probabile si seguiranno quelle indicate negli Usa. Negli Stati Uniti, infatti, i voli spaziali inizieranno nel 2017 e nonostante il costo (250mila dollari) sono già centinaia le prenotazioni. Chissà che a breve l’Italia oltre che meta turistica convenzionale non diventi anche un’eccellenza per i viaggi nello spazio.

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