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WhatsApp contro Telegram, quale app scegliere per messaggiare

Meglio WhatsApp o Telegram? Ecco una guida che vi fornisce delle indicazioni su quale applicazione di messaggistica istantanea scegliere

Non sarà la sfida del secolo ma è una sorta di “Rumble in the Jungle” della tecnologia: meglio WhatsApp o Telegram? Una scelta tutt’altro che semplice, quella tra le due app di messaggistica di maggior richiamo nel nostro Paese (almeno per il momento): ognuna ha i suoi pregi e i suoi difetti, sia sul versante delle funzionalità sia sul versante della sicurezza.

Anche se i servizi e le funzionalità offerte da WhatsApp e Telegram, nella grande maggioranza dei casi, sono simili (se non identici), ci sono alcuni piccoli dettagli che fanno propendere la scelta da una parte piuttosto che dall’altra. L’app di messaggistica di proprietà di Facebook, ad esempio, può contare su un più ampio parco utenti, cosa che rende più semplice contattare e raggiungere i propri amici. Telegram, invece, ha servizi bot più avanzati, oltre alla possibilità di creare gruppi composti da diverse migliaia di utenti. Questa, però, non è che la proverbiale punta dell’iceberg: per capire se è meglio WhatsApp o è meglio Telegram è necessario scavare più in profondità.

Perché scegliere Telegram

Se vi state chiedendo perché scegliere Telegram al posto di WhatsApp, ecco alcuni punti di forza dell’app russa che potrebbero convincervi in breve tempo.

  • App multipiattaforma. Come WhatsApp, anche Telegram può essere utilizzata dal web utilizzando un normalissimo browser. A differenza dell’app di messaggistica di Facebook, però, gli sviluppatori russi si sono spinti un passo più avanti, realizzando degli applicativi da installare sul disco rigido in grado di funzionare anche al di fuori del browser. Come se non bastasse, poi, Telegram web funziona anche senza che lo smartphone sia connesso alla Rete (necessario, invece, per WhatsApp), rendendo più semplice la sincronizzazione e la consultazione delle conversazioni
  • Invio di file. In caso di necessità, Telegram può essere utilizzato per scambiare e inviare file tra computer e smartphone, smartphone e smartphone o tra computer e computer. La piattaforma di messaggistica, infatti, consente di allegare file di qualunque tipo (non solo immagini, video o documenti) fino a 1,5 gigabyte di grandezza
  • Sicurezza e crittografia. Tra le maggiori applicazioni di messaggistica, Telegram è stata tra le prime a implementare la crittografia end-to-end, anche se il suo utilizzo richiede un intervento diretto da parte dell’utente. A questo si unisce la possibilità di creare delle chat “a scadenza”, con messaggi che si distruggono automaticamente dopo pochi secondi dall’apertura
  • Sticker famosi. Gli sticker sono tra le poche funzionalità presenti in Telegram che WhatsApp ancora non implementa. A differenza delle emoji (presenti anche nell’app russa), gli sticker sono più “raffinati” ed espressivi e consentono all’utente di esprimere al meglio il proprio stato d’animo
  • Piattaforma bot. Anche in questo caso, Telegram è stata la prima a credere e investire sui chatbot, integrando all’interno della propria piattaforma comunicativa software di comunicazione automatizzati. Oggi si contano migliaia e migliaia di chatbot differenti, ognuno dei quali dotato di propri scopi e funzionalità: si va dai bot per giocare o conoscere l’oroscopo sino al bot che consente di tracciare le proprie spedizioni e pacchi in transito
  • Canali e supergruppi. Per incentivare la comunicazione e lo scambio di informazioni tra i suoi utenti, Telegram ha introdotto i Canali e i Supergruppi. I primi sono delle vere e proprie liste di distribuzione tematica (particolarmente utilizzate da testate giornalistiche e in ambito informativo) cui gli utenti si iscrivono per ricevere contenuti di ogni genere; i secondi, invece, consentono a un singolo utente di inviare, nel giro di pochissimi istanti, lo stesso messaggio a migliaia e migliaia di iscritti

Perché scegliere WhatsApp

Dell’app di messaggistica istantanea ideata da Jan Koum e Brian Acton si sa praticamente tutto, o quasi. Molte delle funzionalità presentate per Telegram sono presenti anche in WhatsApp (si pensi, ad esempio, a WhatsApp web e al numero di chatbot in continua crescita), ma in alcuni casi l’app di proprietà di Facebook mette a disposizione degli utenti degli strumenti comunicativi più “raffinati” e semplici da utilizzare

  • Onnipresente, o quasi. Capace di supportare anche gli smartphone più datati e poco utilizzati (dalla piattaforma operativa S40 di Nokia alle primissime versioni di Android), WhatsApp è praticamente onnipresente nel panorama della telefonia mobile. Se a questo si aggiunge WhatsApp Web, che permette di chattare e scambiare messaggi anche da computer (basta un browser, indipendentemente dal sistema operativo che si utilizza) si capisce benissimo che si può utilizzare l’app di Koum e Acton ovunque ci si trovi
  • Crittografia end-to-end e chat a tempo. Anche se è “arrivata seconda”, WhatsApp sembra offrire un sistema di protezione dei dati e della privacy degli utenti migliore rispetto a quella di Telegram. L’app di proprietà di Facebook integra, infatti, il protocollo di crittografia end-to-end sviluppato da Signal e permette agli utenti di inviare messaggi a tempo, capaci di autodistruggersi nel giro di pochi secondi dall’apertura
  • Revoca dei messaggi. A questo si aggiunge la possibilità di revocare messaggi già inviati e correggere eventuali errori (voluti o non voluti, poco importa) di comunicazione. WhatsApp, infatti, sta per introdurre la revoca dei messaggi: se il destinatario non ha ancora letto il nostro contenuto e sono passati meno di cinque minuti dal momento nel quale si è premuto sul tasto “Invia”, allora sarà possibile cancellarlo e salvare così la faccia
  • Chiamate e videochiamate. Negli ultimi tempi, WhatsApp si è affermata come una delle migliori alternative gratis a Skype per quel che riguarda le chiamate VoIP e le videochiamate. Che si utilizzi l’app per smartphone o si opti per WhatsApp Web il succo non cambia: la piattaforma comunicativa consente di chiamare e videochiamare (in maniera anche abbastanza chiara) i propri amici sfruttando semplicemente la connettività Internet

Conclusioni

Insomma le due applicazioni forniscono dei servizi molto simili ma hanno due target, al momento, un po’ diversi. Se puntate a trovare facilmente tutti i vostri contatti e non volete privarvi delle chiamate, WhatsApp è indubbiamente l’applicazione che fa per voi. Se invece puntate alla sicurezza, alle chat che di auto-distruggono, se vi piace creare delle emoji o degli adesivi (su Telegram si può, su Whatsapp no) Telegram è sicuramente l’app più consigliata. Anche per lavoro quest’app è un passo avanti rispetto a Whatsapp, soprattutto per l’invio di file di grosse dimensioni. Se possedete uno smartphone con abbastanza spazio di archiviazione però potreste scaricarle entrambe e usare la migliore in base ai vari contesti.

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