SMART EVOLUTION

Windhorse, il drone commestibile per le emergenze umanitarie. Foto

La vendita di uno di questi velivoli progettati da Nigel Gifford, l’ideatore del drone Aquila di Facebook, è in grado di salvare 50 vite umane

12 Marzo 2017 - Nigel Gifford produce droni con l’intenzione di fare la differenza. Il suo APR (Aeromobile a pilotaggio remoto) umanitario è progettato per essere commestibile e fornire aiuti alimentari in zone colpite da un disastro o una calamità naturale.

Nigel Gifford di Windhorse Aero è specializzato in progetti non “convenzionali”. È l’ingegnere dietro la creazione di Aquila, il drone Wi-Fi fortemente voluto e acquistato nel 2014 da Facebook che, nelle intenzioni del fondatore del celebre social network, avrebbe dovuto portare la connessione Internet a 1,6 miliardi di persone in tutte quelle zone remote della Terra dove la tecnologia Internet non è ancora arrivata. Aquila, completamente alimentato a energia solare, era un gran bel progetto che, purtroppo, non è riuscito a spiccare il volo e a superare il primo test di volo. Così il sogno è andato in frantumi.

Un drone per le emergenze umanitarie

(Tratto da Windhorse Aerospace su Vimeo)

Dopo l’acquisto di Aquila da parte di Facebook, Nigel Gifford ha concentrato le sue energie su un altro progetto, rivoluzionario tanto quanto il primo. L’ingegnere britannico, infatti, sta progettando e realizzando un drone ad hoc per le emergenze umanitarie, dotato di un’apertura alare di circa 3 metri e di una stiva capace di contenere fino a 50 chilogrammi di cibo sottovuoto. Quanto basta per sfamare 100 persone per un giorno. Un sistema GPS guiderà il drone entro otto metri dal suo bersaglio, così da assicurare consegne a “domicilio” precise e puntuali. Windhorse Aerospace effettuerà dei test in primavera e il velivolo carico di cibo dovrebbe entrare in produzione verso la fine di quest’anno. Se fosse già disponibile, spiega Gifford, il primo obiettivo sarebbe la popolazione della Siria.

Il drone commestibile

Non è tutto, però. Per migliorare l’efficienza in volo e far sì che sia possibile aiutare un numero maggiore di persone, il drone umanitario che Gifford sta progettando avrà delle parti commestibili. Alcune componenti, infatti, saranno realizzate con farine speciali e poi cotte al forno: in questo modo il velivolo radiocomandato non perderà in stabilità e aerodinamicità, ma allo stesso tempo potrà essere “smontato” con facilità e mangiato dalle popolazioni in difficoltà. Un piccolo trucco che consentirà di aumentare in maniera notevole la quantità di derrate alimentari che potrà essere consegnata per ogni singolo volo.

 

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