zapbox Fonte foto: Kickstarter
SMART EVOLUTION

ZapBox, il visore per la realtà aumentata da 30 dollari

Simile ai Google Cardboard, ma funziona come gli HoloLens di Microsoft: il device offre esperienze di realtà aumentata a basso costo

Lo abbiamo detto più volte. Il prossimo banco di prova per i colossi dell’hi-tech sarà il settore AR/VR. Le aziende, da Apple, a Microsoft, passando per Google e Sony stanno lavorando, chi segretamente e chi apertamente, a nuovi dispositivi per la realtà aumentata e virtuale.

Accanto a questi giganti della tecnologia, che possono contare su enormi risorse finanziare, troviamo anche i progetti di alcune startup. La maggior parte delle volte sono in grado di sviluppare device che nulla hanno da invidiare a quelli realizzati dalle grandi aziende. Come nel caso di Zappar, una piccola società inglese con sede a Londra specializzata in tecnologie AR/VR. La startup ha, infatti, realizzato un visore di cartone molto simile ai Google Cardboard. Zappar, per finanziare il dispositivo, ha lanciato una campagna sul sito di crowdfunding Kickstarter: l’obiettivo è raggiungere almeno i 30.000 dollari.

Un head-set pensato per la realtà aumentata

(Tratto da Kickstarter)

A dire il vero lo ZapBox, questo il nome del visore, ricorda soprattutto gli HoloLens di Microsoft. Il dispositivo è, infatti, pensato per la realtà aumentata. Come funziona? Gli utenti per vivere esperienze AR devono inserire il proprio smartphone dentro l’head-set di cartone. Il device, a questo punto, sovrapporrà immagini virtuali alla realtà attraverso l’app messa a disposizione dalla startup. ZapBox è una soluzione economica – il device costa solo 30 dollari – composta da un visore simile ai Google Cardboard ma che funziona come gli HoloLens di Redmond.

Caratteristiche

Una delle applicazioni disponibili con ZapBoxFonte foto: Kickstarter
Una delle applicazioni disponibili con ZapBox

ZapBox, dunque, permette di interagire con oggetti virtuali nel mondo fisico. Il dispositivo è composto dal visore di cartone, dove posizionare il telefonino, e da altri accessori: i pointcodes, i cardboard controllers e le lens adapter. I primi “attrezzi” servono al device a individuare la superficie su cui proiettare le immagini 3D. I secondi, invece, sono usati dagli utenti per interagire con gli oggetti virtuali. Le lens adapter, infine, aumentano il campo di visione della fotocamera dello smartphone, offrendo così una esperienza di realtà aumentata più profonda.

 

Alcuni video presenti in questa sezione sono stati presi da internet, quindi valutati di pubblico dominio. Se i soggetti presenti in questi video o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, basterà fare richiesta di rimozione inviando una mail a: team_video@libero.it. Provvederemo alla cancellazione del video nel minor tempo possibile

Ti raccomandiamo