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5G e tariffe: cosa cambia con il Golden Power del nuovo governo

Il primo atto del Governo Conte II è l'attivazione della Golden Power per la realizzazione della rete 5G. Ecco che cosa significa

6 Settembre 2019 - Uno dei temi principali dibattuti nel primo Consiglio dei Ministri del Governo Conte II riguarda la tecnologia 5G, la nuova rete super-veloce che entro il 2021 dovrebbe coprire l’intero territorio nazionale. Per lo sviluppo della rete 5G gli operatori italiani hanno sottoscritto degli accordi con aziende estere per la fornitura di beni e servizi, in particolar modo con società cinesi. Uno dei primi atti del Governo Conte II riguarda l’esercizio del Golden Power per quanto riguarda lo sviluppo della rete 5G.

Cosa vuol dire l’esercizio del Golden Power? Il Governo ha la possibilità di esercitare poteri speciali in ambiti che toccano la sicurezza nazionale. Gli operatori telefonici dovranno rispettare delle prescrizioni indicate dal MiSE (Ministero dello Sviluppo Economico presieduto Stefano Patuanelli) per salvaguardare la sicurezza della rete 5G e dell’interesse nazionale. Il timore è che a causa di vulnerabilità o di bug presenti nei dispositivi utilizzati per la realizzazione della rete 5G, l’Italia diventi un facile obiettivo per attacchi hacker da parte di nazioni nemiche.

5G, cosa cambia con il Golden Power

Insieme all’esecuzione del Golden Power, il Governo ha anche fornito ad alcuni operatori telefonici (Tim, Vodafone, Wind Tre, Fastweb e LINKEM) delle prescrizioni da seguire.

TIM dovrà seguire le prescrizioni del Governo per quanto riguarda gli accordi chiusi prima del 26 marzo per l’acquisto di apparati e sistemi di comunicazione per lo sviluppo del 5G. Lo stesso dovrà fare Vodafone: l’operatore telefonico dovrà rispettare le condizioni imposte dal Governo e rivedere gli accordi sottoscritti per l’acquisto di beni e servizi per la tecnologia 5G.

L’esercizio dei poteri speciali è stato eseguito anche su Wind Tre e riguarda gli accordi stipulati dall’azienda con Huawei per l’acquisto di beni e servizi per la rete 5G. Anche Fastweb è finita nel mirino del Governo per gli accordi commerciali sottoscritto con l’azienda cinese ZTE. Infine, il Governo Conte Bis ha esercitato il Golden Power su LINKEM relativamente agli accordi per l’acquisto di bene e servizi per la progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione delle reti 5G.

In caso di mancata notifica o di non applicazione delle condizioni dettate dal governo, gli operatori telefonici possono subire sanzioni che arrivano «fino al doppio del valore dell’operazione e comunque non inferiore all’un per cento del medesimo valore».

Perchè il Governo Conte II ha esercitato il Golden Power

L’attivazione dei poteri speciali su un determinato ambito è un atto che viene utilizzato solamente in casi speciali in cui la sicurezza nazionale può essere messa in pericolo. E lo sviluppo della rete 5G rientra nei casi speciali. Il pericolo maggiore riguarda la sicurezza delle reti di comunicazione dello Stato: se la tecnologia utilizzata ha delle vulnerabilità o delle falle, l’Italia potrebbe diventare facile preda degli hacker. O peggio ancora, i dispositivi utilizzati per la realizzazione della rete 5G potrebbero nascondere virus in grado di spiare l’Italia.

5G-Golden Power, cosa cambia per gli utenti

Quali potrebbero essere le ripercussioni per gli utenti italiani con l’attivazione del Golden Power? A causa delle nuove prescrizioni, molto probabilmente gli operatori telefonici dovranno rivedere gli accordi sottoscritti per la fornitura di beni e servizi con un aumento della spesa per la realizzazione del 5G. Spese che verranno scaricate sull’utente finale, con un aumento del costo dell’abbonamento 5G. Vedremo nei prossimi mesi come si evolverà la situazione.