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AirPods a rischio: gli hacker potrebbero ascoltarti

16 Gennaio 2019 - La nuova funzionalità “Live Listen” (in italiano “Ascolto dal vivo”) introdotta da Apple con il sistema operativo iOS 12 e dedicata alle cuffiette wireless AirPods suscita molti dubbi in fatto di privacy e persino di sicurezza informatica: potrebbe essere usata per spiare le persone. La colpa, però, non è dell’azienda di Cupertino, ma della connessione Bluetooth, che presenta delle falle che gli hacker possono utilizzare per entrare all’interno dei dispositivi e ascoltare tutte le conversazioni.

Apple ha introdotto questa funzionalità per facilitare l’ascolto del parlato in luoghi rumorosi, ad esempio per chi ha problemi di udito, o per trasformare l’iPhone in un baby monitor lasciandolo vicino la culla di un bambino e sentire a distanza se piange o si sveglia. Ma i suoi possibili usi sono molti di più e ben più pericolosi. Se un hacker riuscisse a superare i sistemi di difesa della connessione Bluetooth delle cuffie wireless, potrebbe ascoltare tutti i messaggi vocali e le chiamate effettuate da una persona. Un pericolo molto grave, soprattutto per i dati personali.

AirPods, attenzione alla funzione Live Listen

Già da anni esiste sugli iPhone l’app dei memo vocali, che permette di registrare velocemente e facilmente ciò che succede in una stanza senza che nessuno se ne accorga e, soprattutto, che ci autorizzi a farlo. Ma con il Live Listen si va molto oltre: grazie alla connessione Bluetooth, infatti, è possibile lasciare l’iPhone in una stanza con Live Listen attivato e ascoltare da un’altra stanza con gli AirPods tutto quello che viene captato dal microfono. Se non ci sono ostacoli che interferiscono con la trasmissione Bluetooth, è possibile ascoltare ciò che sente il microfono dell’iPhone fino a 20 metri di distanza. Le implicazioni per la privacy, quindi, sono importanti.

Ma non solo: proprio grazie alla grande distanza massima di trasmissione, e alla connessione Bluetooth, nasce anche un problema di sicurezza informatica. Il Bluetooth, infatti, è una connessione molto comoda ma poco sicura. Una delle preferite dagli hacker che vogliono collegarsi con i nostri dispositivi. Per questo è possibile che, se usiamo Live Listen in un luogo affollato e in pubblico, qualcuno stia ascoltando le nostre conversazioni senza che ce ne accorgiamo.

Apple, aumentano i rischi per la sicurezza informatica

Per molti anni gli utenti dei prodotti Apple si sono ritenuti al riparo dalle infezioni di virus e malware e dagli attacchi degli hacker. Nei giorni scorsi, però, si è scoperto che la fiducia riposta nella sicurezza dei dispositivi della Mela Morsicata è eccessiva: al sesto posto della lista dei virus più diffusi nel 2018, infatti, si è classificato un virus per Mac con sistema operativo macOS X.

Sempre nel 2018, poi, è stata individuata la vulnerabilità CVE-2018-5383 che affligge la connessione Bluetooth su iOS, macOS e Android e che i cybercriminali utilizzano per interferire con l’accoppiamento dei dispositivi Bluetooth, inserendo una chiave che permette di intercettare il traffico dati scambiato tra i device. Questa vulnerabilità è stata risolta sia da Apple che da Google con della patch, ma dimostra che lo standard Bluetooth può essere violato.