samsung dispositivo pieghevole Fonte foto: redazione
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Anche Samsung produrrà un display arrotolabile

Samsung è già leader del nascente mercato degli schermi pieghevoli, ma ora guarda anche ad altri formati: in arrivo uno smartphone arrotolabile?

Altro che display pieghevoli: Samsung potrebbe essere già pronta a produrre il primo display arrotolabile e, stando alle indiscrezioni del settore, il tutto potrebbe avvenire molto prima di quanto sia lecito immaginare. Se i form factor alternativi saranno la caratteristica peculiare dei device del futuro, la casa sudcoreana è pronta a dire la sua attraverso diversi modelli di dispositivi, andando ben oltre i soliti telefonini.

È tra i produttori leader del settore dei pannelli OLED e ha già all’attivo alcuni modelli di smartphone pieghevoli che, nonostante i prezzi non proprio adatti a tutte le tasche, hanno riscosso la loro fetta di successo per l’intelligente mix di design e caratteristiche tecniche di primo livello. Per questo Samsung non ha paura di raccogliere la sfida dei display arrotolabili, visto anche il livello di sviluppo delle proprie tecnologie che, paragonate a quelle dei competitor, sono ritenuti avanti di diverse generazioni. Per l’occasione, però, l’azienda di Seul potrebbe decidere addirittura di applicare le innovazioni tecnologiche su altri device, ampliando di fatto il ventaglio delle opportunità racchiuse in questo nuovo e interessante formato.

Display arrotolabili: chi li produce

Le informazioni che finora sono state rilasciate dall’azienda in merito ai display arrotolabili non fanno infatti pensare specificamente all’introduzione, almeno in prima battuta, sui propri smartphone. Come affermato da KwonYoung Choi, Vicepresidente Senior del dipartimento Business Planning di Samsung Display, l’idea della società è di rafforzare la sua presenza nel mercato degli schermi attraverso l’introduzione di formati innovativi, non necessariamente però integrati in quelli a marchio Samsung.

Va poi ricordato che proprio quest’anno Samsung inizierà a distribuire i propri display pieghevoli sul mercato cinese, facendo concorrenza ad aziende specializzate come BOE e CSOT. Entrambe le case sono già radicate sul mercato (tutte e due hanno la propria sede in Cina) ma, almeno dal punto di vista tecnico, fanno fatica a tenere il passo rispetto alle caratteristiche tecniche dei prodotti realizzati dall’azienda sudcoreana.

Nonostante tutto, sia BOE e CSOT avrebbero già pronti i propri modelli di display arrotolabili. Infatti, BOE è stata indicata come la fornitrice degli schermi per il concept phone di OPPO, ovvero OPPO X 2021, mentre CSOT ha assunto lo stesso ruolo per la medesima tipologia di prototipo ma a marchio TCL. Come se non bastasse, alla competizione si aggiunge anche LG che, probabilmente già durante l’anno in corso, potrebbe lanciare il suo primo smartphone con schermo arrotolabile proprietario.

Display arrotolabile Samsung, a cosa serve

Un’alternativa, neanche troppo remota, potrebbe essere quella rappresentata dagli schermi TV, decisamente più ampi degli smartphone attualmente in commercio. Anche in questo caso il competitor principale sarebbe LG che, vestendo i panni del leader del settore TV OLED, è già pronta a calare il suo asso attraverso il primo modello arrotolabile denominato LG Rollable OLED TV R.

E dove la competizione si fa più agguerrita, Samsung è pronta a scendere in campo sfruttando tutte le proprie capacità tecniche per tenere alta la sua bandiera. Quindi è già possibile immaginare che sia solo l’inizio della battaglia al primo – e migliore – schermo arrotolabile del futuro.

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