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SMART EVOLUTION

Con Android 12 l'auto si apre così

Presto potremo usare qualsiasi smartphone Android per aprire l'automobile grazie alla collaborazione tra Google e BMW, ma molti altri potrebbero unirsi.

Android 12 trasformerà lo smartphone in una chiave per l’auto. La feature, disponibile in prima battuta sui device Pixel e Samsung, è stata presentata durante l’evento Google I/O e punta a sfruttare lo strumento in maniera completa, anche per compiere operazioni al di fuori di quelle più tipiche dei dispositivi mobili.

Attualmente, Big G sta lavorando fianco a fianco con BMW, unico partner finora uscito allo scoperto. Dall’altro lato, l’azienda di Monaco di Baviera ha recentemente annunciato la sua collaborazione con Samsung proprio per la realizzazione delle funzionalità delle chiavi e l’integrazione sui telefonini. Secondo le prime informazioni, l’accordo con la casa tedesca della società coreana prevede esclusivamente il supporto per lo sviluppo della key digitale, senza aver dato per il momento la disponibilità per alcun modello specifico in grado di sfruttarla. La strada, dunque, potrebbe rivelarsi ancora piuttosto tortuosa in attesa di raggiungere la meta prestabilita.

Chiave per l’auto Android, su cosa si basa

Per realizzare la funzione che farà da tramite tra il telefonino e l’automobile sul sistema operativo del robottino, sono state prese in considerazione due diverse alternative. Le proposte prevedono l’uso della tecnologia UWB (Ultra Wideband) o di quella NFC (Near Field Communication), entrambe già note a molti utenti.

La prima, ovvero quella denominata UWB, è già stata introdotta da Apple su alcuni dei propri device. Cupertino ha infatti implementato questa particolare metodologia di comunicazione inserendola tra quelle supportate dalle ultime generazioni di iPhone e Apple Watch Serie 6 e sui nuovi AirTag.

Lo stesso, in base alle indiscrezioni circolate nell’ambiente, accadrà con i prossimi Pixel, gli smartphone di Mountain View che dovrebbero vedere nella propria dotazione la capacità di utilizzare il protocollo UWB, utile anche per la ricerca dell’auto in un’area ad alta densità di mezzi, come parcheggi affollati. Per la NFC, il terreno è già stato abbondantemente battuto visto che una buona fetta dei dispositivi più recenti con iOS e Android hanno già integrato tali sistemi nella loro dotazione.

Google e BMW, una partnership destinata a crescere

Se BMW è per adesso l’unica ad aver fatto un passo avanti nei confronti di Google, soprattutto per l’introduzione della UWB, potrebbe non rimanere la sola a voler mettere le mani in pasta nel campo. Già Kia Motors si è mossa nella stessa direzione, prendendo parte alla UWB Alliance; vi è poi Hyundai Motor, con la sua appartenenza alla FiRa Alliance, associazione che si è fatta promotrice della tecnologia.

Hanno scelto di entrare nel CCC, invece, altri big del settore informatico e automotive. Il Car Connectivity Consortium, gruppo che si occupa dello sviluppo di soluzioni di tale tipologia, può già contare tra le sue fila nomi del calibro di Google, BMW e Samsung, Apple, Honda, Hyundai, Volkswagen, LG e GM.

Indipendentemente dalla soluzione scelta dal partner automobilistico, sarà impegno delle varie coalizioni trovare una quadra in fatto di standard, indispensabili per poter applicare le nuove funzionalità a device di brand differenti. È questo il punto su cui anche Samsung si è espressa durante la conferenza di presentazione della serie Galaxy S21.

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