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Android Auto: come funziona l'app per salvare i pedoni

Al CES 2020 è stata presentata un'app per Android Auto che permette all'automobile di frenare in automatico in caso di attraversamento pedoni

Il CES (Consumer Electronics Show) è tra gli eventi mondiali più importanti per il mondo della tecnologia. Durante l’ultima edizione, che si è svolta dal 7 al 10 gennaio 2020 a Las Vegas, sono stati presentati anche tanti nuovi servizi e prodotti pensati per il settore automobilistico. Quali sono i prodotti più interessanti proposti in quei giorni?

Tra le diverse alternative di ultima generazione spicca un’app sviluppata per Android Auto dalla startup Viziblezone. Si tratta di una soluzione pensata per evitare l’investimento di pedoni. Viene installata sulle auto e invia un segnale al conducente quando rileva la presenza di una persona che cammina per strada, e che potenzialmente potrebbe rimanere investita. L’app lavora grazie ad un sistema di sensori posizionati sulla macchina e una serie di tecnologie che rilevano le probabilità di rischio in base a diversi fattori, tra cui la velocità del veicolo.

Come funziona l’app Android Auto che salva i pedoni?

L’app Android Auto viene installata su automobili dotate dell’omonimo sistema operativo sviluppato da Google. La soluzione sviluppata da Vizeblezone lavora in coppia con l’app Android Auto e mette in guardia, non solo chi è alla guida, ma anche chi cammina per strada. È sufficiente che il pedone abbia installato l’app di Vizeblezone e che abbia il GPS attivo. In tal caso, il dispositivo comunica a guidatore e pedone la rispettiva presenza e anche il punto esatto in cui si trovano. Grazie a questa informazione, chi è alla guida viene avvisato e può quindi rallentare preventivamente.

L’app di Vizeblezone è un progetto attuabile?

Si tratta di un progetto ancora in via di sviluppo, ma risulta poco attuabile perché occorrerebbe che la diffusione di app e Android Auto dovrebbe essere capillare. Inoltre, la tecnologia non è molto sofisticata e presenta ancora alcuni problemi. Per esempio, lo scambio di informazioni dovrebbe avvenire in una tempistica troppo breve, perché tutti e due gli attori si muovono contemporaneamente nello spazio. Un ritardo di un solo secondo vanificherebbe l’intero sistema, perché potrebbe essere fatale sia per il guidatore che per il pedone.

Nonostante il progetto non sia attuabile nell’immediato, l’idea potrà influenzare la nascita di progetti pensati per incrementare la sicurezza su strada. Sondare nuove strategie per evitare incidenti stradali è una delle priorità del mercato. Le opportunità aumenteranno con l’introduzione di automobili sempre più sofisticate. In futuro, potremmo avere macchine con pilota automatico che corrono tranquillamente per strada in completa sicurezza. Senza contare che disporremo sicuramente di sistemi di geolocalizzazione più accurati che permetteranno di conoscere il traffico stradale, non solo in relazione alla presenza di veicoli, ma anche di persone e altri elementi. Non ci resta che aspettare per scoprire se il progetto vedrà la luce in futuro.

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