donna con le mani nei capelli Fonte foto: Shutterstock
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Android, la truffa che ruba i dati personali e consuma la batteria

Nuova truffa pubblicitaria coinvolge gli utenti Android. Sfruttando una falla di una piattaforma advertising, gli hacker mostravano video anziché immagini

23 Marzo 2019 - Lo schema, anche se i protagonisti e le vittime sono nuove, è vecchio e consolidato. Segno che ormai ha trovato una sua strada e garantisce agli hacker guadagni a sufficienza da impiegarci un po’ di tempo. Due differenti società di sicurezza informatica, infatti, hanno scoperto una nuova truffa che consuma dati del piano dati e consuma la batteria molto più velocemente del solito.

Se vi chiedete come riescono in questa truffa sappiate che è molto più semplice di quanto possiate pensare. Gli hacker, infatti, hanno scovato una falla all’interno della piattaforma pubblicitaria MoPub (di proprietà di Twitter, che è totalmente estranea alla faccenda) e l’hanno sfruttata a proprio favore per guadagnare con la pubblicità. Lo schema, come già accennato, è collaudato visto che truffe di questo genere ne sono state messe in atto diverse, ma in questo caso i cybercriminali sono stati più scaltri.

Come funziona la truffa che ruba soldi del telefonino

Nelle altre occasioni, infatti, gli hacker avevano creato app con nomi altisonanti ma che, in realtà, erano nient’altro che malware e adware di ogni tipo. In questo caso, invece, i criminali informatici hanno sfruttato a loro favore una falla in una delle piattaforme pubblicitarie più utilizzate su web e dispositivi mobili (la già citata MoPub) per accumulare decine di migliaia di dollari ogni giorno.

Gli hacker, infatti, nascondevano video pubblicitari dietro a dei semplici banner “statici”, riuscendo così a ingannare gli utenti. Le vittime, infatti, credevano di visualizzare delle semplici immagini, ma si trovavano a riprodurre clip pubblicitarie senza che ne sapessero nulla. In questo modo gli hacker potevano accumulare quantità di denaro maggiori rispetto a quelle che avrebbero fatto con delle semplici immagini, mentre gli utenti rischiavano grosso.

La riproduzione dei filmati, infatti, scarica la batteria molto più velocemente del solito e, nel caso si sia connessi alla rete cellulare, consuma la soglia dati del proprio piano tariffario. Se così fosse, si corre il pericolo di consumare inavvertitamente tutto il proprio traffico dati e ritrovarsi così senza credito residuo o con bollette particolarmente salate.

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