caricatore apple Fonte foto: Kaspars Grinvalds / Shutterstock.com
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Apple sfida l'Europa: no al caricatore unico

Apple si rifiuta di assecondare la proposta della Commissione Europea: il caricatore unico danneggerebbe i cittadini e l’economia

24 Gennaio 2020 - Qualche giorno fa, il Parlamento Europeo ha ribadito la volontà di unificare i caricatori per gli smartphone e principali dispositivi elettronici. L’obiettivo è utilizzare un unico tipo di presa in modo da ridurre la quantità di rifiuti speciali. Infatti, ancora oggi i device sono venduti con caricatori con porte di carica specifica e cavi non rimovibili.

Di conseguenza quando si cambia il telefono si è obbligati ad eliminare anche il caricatore. Avere un unico caricabatterie per tutti i dispositivi permettere di tutelare l’ambiente e garantirebbe un importante risparmio economico. Tutti i marchi si stanno adattando a questa necessità. Tutti tranne Apple, che ha ribadito la decisione di avere una porta specifica per tutti i dispositivi del marchio, diversa dal resto dei produttori. La società di Cupertino è diffidente nei confronti della Normativa Europea perché rischia di tarpare le ali all’innovazione. Sembra quindi che iPhone, iPad e altri prodotti Apple continueranno ad avere un caricatore unico.

Apple contro il caricatore unico

In una nota ufficiale, l’azienda si è detta contraria all’adozione di un caricatore uguale a quello di altri dispositivi. Secondo il portavoce, la normativa la conformità tra i caricatori frenerebbe l’innovazione, danneggiando l’economia e tutti i consumatori europei.

A sostegno di questa tesi, Apple ha citato i risultati di uno studio della Copenhagen Economics, secondo cui adottare un unico caricatore costerebbe 1,5 miliardi di euro, un prezzo maggiore rispetto al risparmio di 13 milioni di euro che scaturirebbe dallo smaltimento dei rifiuti e da iniziative ambientali a sostegno della Normativa. Insomma, adottare una soluzione unificata non porta alcun vantaggio ed è per questo che Apple si rifiuta di adottare il caricatore con uscita USB-C uguale agli altri brand.

Contrattacco della Commissione Europea

Se il brand fondato da Steve Jobs difende le proprie tesi, l’Europa non si tira certo indietro e rimane ferma sulla sua decisione: la Commissione Europea ha commissionato uno studio focalizzato sugli effetti del caricatore unico. I risultati, attesi a fine gennaio, saranno utili per avere prove utili a portare avanti la propria battaglia. Questa ricerca permetterà inoltre di stabilire la strategia necessaria per introdurre gradualmente il cambiamento.

La notizia positiva è che attualmente la maggior parte dei dispositivi di ultima generazione ha un caricatore che può essere definito universale, perché è di tipo USB-C, senza contare che il cavo di alimentazione si può staccare dall’alimentatore. Con gli anni si dovrà puntare ad un caricatore che possa essere efficace per ogni tipo di device e che garantisca una carica rapida.

Durante un confronto avvenuto il 13 gennaio nella Commissione Mercato Interno, gli eurodeputati hanno chiesto alla Commissione di presentare entro il mese di luglio una proposta per regolamentare la produzione di caricatori uguali. Il Presidente Róża Thun und Hohenstein è decisa e ha dichiarato di non volere lasciare in mano alle grandi aziende internazionali il futuro dell’Europa. Nelle sue parole c’era un chiaro riferimento ad Apple, che vuole imporre i propri standard senza tenere conto delle autorità europee. Queste le parole della deputata polacca che ha anche presentato un’interrogazione alla Commissione Europea sul tema.

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