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Apple crolla in borsa: colpa della batteria dell'iPhone?

Apple, ricavi sotto le attese per 9 miliardi: vendite degli iPhone in calo e rallentamento dell'economia cinese tra le cause principali

4 Gennaio 2019 - Dopo anni di ricavi in crescita e di guadagni sopra le attese, anche Apple sta scontando il suo essere troppo grande. Tim Cook, CEO dell’azienda, con una lettera inviata agli azionisti nei primi giorni del 2019 ha annunciato che i ricavi del quarto trimestre 2018 potrebbero essere sotto le attese per circa 9 miliardi. Apple stima per gli ultimi tre mesi del 2018 ricavi per 84 miliardi di dollari, ben al di sotto dei 91 miliardi attesi dagli analisti e dei 93 miliardi preventivati dalla stessa azienda di Cupertino.

Un duro colpo per il mercato, con Apple che ne ha pagato immediatamente le conseguenze perdendo quasi il 10% del suo valore in borsa. A cosa è dovuto questo inatteso calo dei ricavi di Apple? Tim Cook nella sua lettera spiega i motivi dei mancati profitti: la colpa è da imputare all’iPhone. Il dispositivo che negli anni è diventato un modello da seguire per tante aziende, sembra aver perso parte del suo fascino. Prezzi saliti troppo in fretta, modelli molto simili tra di loro, ne hanno rallentato le vendite dei nuovi iPhone e affossato i ricavi del quarto trimestre 2018. L’iPhone Xs e l’iPhone Xs Max hanno fatto registrare vendite inferiori alle attese: gli utenti non hanno voluto spendere più di mille euro per dei dispositivi esteticamente molto simili al modello precedente. E con l’iPhone Xr non è andata tanto meglio.

Ma Tim Cook nella sua analisi trova anche un altro colpevole: la batteria degli iPhone. Apple negli ultimi mesi del 2018 ha lanciato un’iniziativa per cambiare la batteria del proprio iPhone a prezzi scontati: molti utenti hanno preferito approfittare di questa promozione, piuttosto che spendere 700-1000 euro per un nuovo iPhone.

Le cause del crollo in borsa di Apple

Nella lettera agli investitori, Tim Cook ha provato a spiegare i motivi dei mancati ricavi di Apple nel terzo trimestre (erano quindici anni che l’azienda di Cupertino non era costretta a rivedere così al ribasso le stime dei profitti). Le cause sono principalmente tre: il rallentamento della crescita di economie emergenti come la Cina, le vendite sotto le attese dei nuovi iPhone e il cambio batteria dell’iPhone offerto agli utenti a prezzi scontati. Analizziamoli nell’ordine.

La Cina è un mercato sempre più importante per Apple. E se la più importante economia al mondo dopo gli Stati Uniti rallenta, anche Apple ne subisce le conseguenze. Tim Cook nella sua analisi parla delle difficoltà delle economie emergenti, facendo riferimento proprio alla Cina e alla sua crescita che oramai non riesce più a toccare la doppia cifra. Inoltre, le tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti, con dazi imposti sia da Trump sia dal governo cinese, non hanno fatto altro che peggiorare la situazione.

La colpa, però, è anche delle vendite sotto le attese dei nuovi iPhone. Il CEO di Apple è stato costretto ad ammettere che negli ultimi mesi del 2018, i nuovi iPhone Xs, iPhone Xs Max e iPhone Xr non hanno performato come ci si attendeva. I motivi sono diversi: da un lato il prezzo troppo elevato e dall’altro le poche novità estetiche rispetto all’iPhone X. Sono stati in pochi a voler spendere oltre 1000 euro per un nuovo smartphone, quando sul mercato era possibile trovare a di meno il modello precedente. Questa frenata degli iPhone, dimostra quanto Apple sia diventata dipendente dal suo oggetto simbolo e che un crollo della vendita degli smartphone potrebbe avere ripercussioni negative sull’azienda.

Infine, l’ultima causa è da ricercare nelle batterie dell’iPhone. Apple ha lanciato negli ultimi mesi del 2018 una campagna che permetteva agli utenti di cambiare la batteria del proprio iPhone a un prezzo scontato. L’iniziativa ha avuto molto successo, ma anche alcune ripercussioni negative: chi aveva la batteria dell’iPhone KO, ha preferito sostituirla spendendo poco meno di 30 euro, piuttosto che acquistare un nuovo smartphone. Questa campagna potrebbe aver costato ad Apple diversi miliardi di dollari di profitto.

Cosa bisogna attendersi dal futuro

Tim Cook ha voluto tranquillizzare gli investitori: Apple si è già messa al lavoro per migliorare i risultati economici partendo dal primo trimestre del 2019, puntando sull’innovazione e sulla ricerca, come sempre fatto in questi anni. Il rallentamento di Apple, però, potrebbe anche essere la spia di una nuova bolla economica che potrebbe colpire le aziende della Silicon Valley. La pubblicazione dei conti dell’ultimo trimestre che avverrà nelle prossime settimane ci dirà sicuramente qualcosa in più.