1abd5f05ad69ffd55b56bd1aa586154b.jpg Fonte foto: ANSA
TECH NEWS

Attacchi acustici, "non sopravvalutare"

Antonio Teti, armi soniche ingombranti e difficili da nascondere

(ANSA) – ROMA, 13 GIU – Utilizzate per sedare le folle durante proteste pericolose, per scoraggiare attacchi di pirati in Africa; sin dal 2003 nelle forze armate statunitensi e britanniche durante la guerra in Iraq, e sperimentate nel Regno Unito per dissuadere i ragazzi a compiere atti di vandalismo nei quartieri ad alto rischio delinquenziale.

Le armi soniche ancora alla ribalta delle cronache dopo l’allarme in Cina per una serie di misteriosi “attacchi acustici” nei confronti del personale diplomatico Usa simili a quelli condotti a Cuba nel 2016. Ma, afferma l’esperto di Cyber Security, Cyber Intelligence, Antonio Teti, “questi sistemi, come lo statunitense Lrad 500X, sono utilizzati da tempo e non vanno sopravvalutati in termini di capacità distruttiva”. Sul caso cinese, l’esperto sottolinea che “appare improbabile ritenere che un’arma sonica possa essere stata nascosta negli appartamenti, negli uffici o nelle stanze d’albergo dei diplomatici”.

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