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SICUREZZA INFORMATICA

Attacchi informatici, Italia meno esposta ad agosto 2017

Calano le violazioni informatiche in Italia, che scende al posto numero 60 nella classifica dei Paesi più colpiti dagli hacker, perdendo 26 gradini

Arrivano buone notizie in merito al livello di sicurezza informatica in Italia. Secondo il Global Treat Impact Index stilato da Check Point, azienda esperta in soluzioni di cybersecurity, ad agosto l’Italia è risultata meno esposta agli attacchi hacker, perdendo ben 26 posizioni nella classifica dei Paesi più colpiti.

Stando al report della società israeliana, infatti, l’Italia è passata alla posizione numero 60. Dando un’occhiata alle tipologie di violazioni informatiche più comuni nel nostro Paese, RoughTed si è confermato il malware più distribuito in Italia. Si tratta di un malvertising, un virus il cui obiettivo è sabotare il traffico internet delle vittime, indirizzandolo verso siti pericolosi. Il malware può anche essere utilizzato per diffondere altre infezioni, come ad esempio ransomware, exploit, vale a dire virus che sfruttano la presenza di vulnerabilità per colpire i dispositivi, adware e altre truffe informatiche.

Gli altri malware “italiani”

Continuando con i malware più diffusi ad agosto in Italia, al secondo posto si colloca il ransomware Globeimposter. Il malware, individuato per la prima volta a maggio 2017, è veicolato attraverso spam, exploit oppure malvertising. La peculiarità di Globeimposter è quella di criptare i dati e aggiungere ai file “oscurati” l’estensione .crypt.

Chiude il podio italiano Conficker, un virus già noto agli esperti di sicurezza informatica. Conficker è un worm che attacca soprattutto i computer che girano con i sistemi operativi Windows.

Cybersecurity: classifica mondiale

Passiamo alla classifica mondiale, sempre per quanto riguarda i malware più diffusi ad agosto secondo il Global Treat Impact Index di Check Point. Al primo posto troviamo i trojan bancari, virus che puntano ai dati “finanziari” degli utenti.

Stando al report, in particolare sono state tre le varianti individuate nel mese più “caldo” dell’estate: Ramnit, Trickbot e Zeus. Si tratta di malware molto pericolosi perché sono in grado anche di impiegare keylogger – malware che spiano quello che viene digitato sulla tastiera – mentre il malcapitato si trova su un sito bancario. E non solo. I trojan bancari possono anche “spingere” gli utenti su siti falsi, creati ad hoc dagli hacker per riprodurre quelli ufficiali delle banche.

Come difendersi

Per ridurre le chance di essere colpiti dagli hacker, la migliore arma è la prevenzione. È molto importante evitare di cliccare su link sconosciuti, come quelli arrivati tramite email spam. Non aprite allegati sospetti e soprattutto mantenete aggiornati sistemi operativi e antivirus.

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