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SMART EVOLUTION

Batteria smartphone, in futuro si ricaricherà solo 4 volte l'anno

I ricercatori delle università del Michigan e Cornel hanno sviluppato un particolare materiale che permette ai processori di consumare meno energia

Nonostante i numerosi tentativi, le batterie degli smartphone continuano a durare ancora troppo poco. In media, non superano, infatti, il giorno e mezzo. Eppure in futuro, secondo uno straordinario studio, sarà sufficiente ricaricare le batterie dei device solamente 4 volte all’anno.

Il merito va ai ricercatori di due università americane, Michigan e Cornel, i quali hanno sviluppato un materiale che permette ai processori di consumare molta meno energia. Il problema principale, infatti, se gli smartphone hanno un’autonomia limitata, non è da ricondurre direttamente alle batterie. Sono i processori gli elementi elettronici che, più di ogni altro, prosciugano la batteria dei dispositivi. Al momento la struttura dei processori si basa sui semiconduttori, componenti che per funzionare necessitano di molta energia. Ecco spiegato perché le batterie durano poco. Gli scienziati statunitensi sono stati capaci di mettere a punto un sistema che supera la tecnologia attuale.

Il materiale che consuma 100 volte in meno

Il materiale creato in laboratorio dai ricercatori della Michigan University e della Cornel University è un composto multiferroico magnelettronico. Senza entrare nell’aspetto tecnico, il sistema consente ai processori di funzionare consumando fino a 100 volte in meno energia, rispetto ai chip tradizionali. Come è possibile? I sistemi informatici comunicano attraverso il codice binario, tramite cui le macchine inviano e ricevono i dati. Il nuovo composto sviluppato dagli scienziati americani utilizza pochissima energia per trasmettere queste informazioni.

Lo studio americano è molto importante in quanto potrebbe rivoluzionare il settore degli smartphone, sempre più impegnato a costruire processori performanti ma condizionato dalla durata della batteria. Così, dopo il cellulare che funziona utilizzando l’energia ambientale, molto presto potrebbero arrivare i primi device che montano una batteria che si scarica solo una volta ogni tre mesi.

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