Bezos ha fatto alla NASA un'offerta miliardaria: la richiesta Fonte foto: ANSA
SCIENZA

Bezos ha fatto alla NASA un'offerta miliardaria: la richiesta

Così il Paperone della logistica vuole scalzare il rivale Elon Musk di SpaceX. Bezos ha fatto alla NASA un'offerta miliardaria: la richiesta.

È da un po’ di anni, ormai, che a fare notizia in campo scientifico sono soprattutto i miliardari che giocano a fare la corsa allo spazio. Jeff Bezos, ex numero uno di Amazon, Elon Musk, fondatore di PayPal, Tesla e SpaceX, Richard Branson, fondatore di Virgin Group, non competono soltanto per conquistare la testa della classifica di uomo più ricco del mondo (l’8 luglio 2021 il titolo spettava al creatore del colosso della logistica – domani, chissà) ma fanno anche a gara per bruciare le tappe dell’esplorazione di pianeti che non siano la Terra e dei loro rispettivi satelliti.

Bezos, Musk, Branson: la gara dei miliardari per la bandiera dell’esplorazione dello spazio

Di recente, un brutto tiro è stato giocato da Richard Branson a Jeff Bezos. Il capo di Virgin Galactic, che, come la Blue Origini di Bezos, ha l’ambizione di rendere accessibile il turismo spaziale, ha bruciato sul tempo l’attuale Primo Paperone del pianeta, peraltro lasciandogli fare un sacco di pubblicità al concetto stesso di viaggio civile in orbita. Entrambi i lanci, avvenuti a luglio, sono in ogni caso stati un successo, considerata l’ampia risonanza, il numero di spettatori e il fatto – non scontato – che non si è fatto male nessuno. Per adesso però un posto sul New Shepard di Bezos non sembra molto economico.

Cosa c’entrano la NASA e SpaceX con i miliardi di Bezos

Ecco, parte di questo testa a testa, con lo sguardo puntato oltre le nuvole, ha avuto a che fare con un contratto della NASA riguardante una missione lunare di nome Artemis, per aggiudicarsi il quale erano in corsa sia SpaceX, sia Blue Origin (oltre una terza azienda, che si chiama Dynetics). La commessa alla fine è stata data dall’ente governativo spaziale all’azienda di Elon Musk, ma Bezos non sembra averla presa bene. A causa di alcune presunte irregolarità nell’assegnazione, ha presentato una denuncia al Government Accountability Office (GAO) contro la NASA, che a dire del patron di Amazon avrebbe avvantaggiato SpaceX.

Ma non finisce qui. Bezos davvero non ha intenzione di perdere l’occasione di collaborare con la blasonata agenzia di Stato. Quindi ha rilanciato con una nuova proposta, che sulla carta sembra assai più conveniente di quella da 2,89 miliardi di dollari che ha visto trionfare SpaceX.  Bezos si è offerto di coprire il deficit di bilancio della NASA a breve termine, rinunciando al pagamento per l’anno fiscale prossimo e per quello in corso, il tutto fino a 2 miliardi di dollari. Nell’offerta è compreso anche il costo, che si accollerebbe Blue Origin, delle missioni orbitali necessarie a pagare la tecnologia spaziale. Insomma, sembra che Jeff proprio non ci stia a lasciare campo libero al conosciutissimo rivale.

In cosa consiste la missione Artemis? Per Bezos si tratterebbe di sviluppare il sistema di atterraggio che dovrebbe essere utilizzato per portare gli astronauti in sicurezza sulla superficie della Luna. Che l’appalto ora tocchi a Musk o al miliardario della logistica è tutto da vedere, ma l’intera storia sembra fin troppo appesa a qualche cavillo burocratico.

Giuseppe Giordano

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