Cashback, come fare ricorso se mancano transazioni Fonte foto: Kaesler Media - stock.adobe.com
HOW TO

Cashback, come fare ricorso se mancano transazioni

Molti utenti non vedono tutte le transazioni effettuate tra quelle conteggiate e chiedono come si fa a fare ricorso: ecco cosa bisogna sapere.

Il 10 gennaio ha segnato la fine del periodo sperimentale de Cashback di Natale: tutti gli utenti che hanno partecipato al programma, circa 5,8 milioni, hanno potuto visualizzare il numero di transazioni contabilizzate dal sistema e l’importo definitivo del Cashback che otterranno entro il giorno 1 marzo. Dei 5,8 milioni di iscritti al Cashback, però, solo 3,2 milioni sono riusciti a fare almeno 10 transazioni valide, il minimo necessario per far scattare il rimborso.

Ciò è stato dovuto anche al fatto che molte transazioni non sono state contabilizzate dal sistema Cashback e questo può essere stato causato o da un errore dell’utente, che non ha ben capito quali sono le transazioni valide e quali non lo sono, oppure da un errore della piattaforma che non ha registrato una transazione effettivamente valida. Il risultato non cambia: i gruppi Facebook dedicati al Cashback di Stato sono pieni di persone che chiedono perché non non vedono alcune transazioni tra quelle contabilizzate e, seconda domanda tipica, come si fa ricorso per farsi approvare le transazioni?

Transazioni sparite: cosa fare

La prima cosa da fare è verificare se le transazioni che si ritengono valide ma non contabilizzate siano realmente valide. Altrimenti è solo tempo perso. Ricordiamo, ad esempio, che molti acquisti effettuati con un pagamento contactless non sono rientrati nel conteggio perché le carte Bancomat andavano registrate due volte.

Quindi un acquisto effettuato con questa modalità prima della seconda registrazione della carta è definitivamente perso: non c’è modo di farlo rientrare tra quelli conteggiati.

Lo stesso discorso vale per le transazioni effettuate con un POS di SumUp prima del 19 dicembre: l’azienda ha spiegato che, per un problema tecnico, molte di esse non verranno conteggiate.

Il sito Web ufficiale dell’app IO, tra l’altro, specifica chiaramente che “Per tutta la durata della tua partecipazione al Programma, è tuo onere verificare che siano correttamente acquisite ai fini del Cashback le transazioni per gli acquisti effettuati con i Sistemi di Pagamento elettronici registrati sull’app IO o tramite i sistemi messi a disposizione degli Issuer Convenzionati, l’importo dei rimborsi maturati e il relativo accredito degli stessi“. Spetta all’utente del programma verificare, prima della fine del periodo, che le transizioni siano state acquisite.

Transazioni sparite: come fare ricorso

Per “avere giustizia" se alcune transazioni non sono state registrate, sempre secondo la guida ufficiale di IO, dovremo “contattare l’Issuer Convenzionato e/o il circuito della carta e/o il titolare del servizio di pagamento che ti ha fornito lo Strumento di Pagamento elettronico utilizzato per quella transazione“. In altre parole: dobbiamo telefonare o scrivere a chi ha emesso la carta e sperare che sappia risponderci.

Diverso, invece, sarà il caso in cui quando riceveremo il rimborso la cifra non sarà quella prevista e visualizzata sull’app IO: in questo caso dovremo rivolgerci a Consap SpAentro 120 giorni successivi all’ultimo giorno del mese nel quale è previsto il pagamento, mediante invio dell’apposito modulo debitamente compilato e sottoscritto, unitamente agli allegati richiesti, che sarà disponibile online sul sito www.consap.it. Consap S.p.A. ti fornirà un riscontro motivato entro 30 giorni dalla data di ricezione del reclamo, e in caso di accoglimento, disporrà il pagamento dovuto“.

Il modulo per il reclamo del Cashback errato non è stato ancora pubblicato e il reclamo non esclude la possibilità di procedere legalmente in caso il rimborso non sia quello previsto.

TAG:

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963