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Cashback: cosa cambia dal 1 gennaio 2021

Terminato il periodo del Cashback di Natale dal 1 gennaio scatta il Cashback di Stato ordinario: ecco cosa c'è da sapere per arrivare preparati.

- Ultimo aggiornamento

Il programma Cashback lanciato dal Governo italiano l’8 dicembre 2020 sta per terminare la sua prima tappa, il cosiddetto “Cashback di Natale“. L’avvio di questa fase “sperimentale“, che riguarda solo gli acquisti effettuati nel periodo 8-31 dicembre, come è ormai ben noto è stato caratterizzato da moltissimi problemi tecnici e grande confusione sugli acquisti validi ai fini dell’ottenimento del rimborso da 150 euro. Problemi per i quali PagoPa si è giustificata parlando di un impatto sul sistema pari a due Black Friday in un giorno solo.

E’ anche ormai chiarissimo che la cifra di 150 euro è un miraggio: la stima più probabile per il rimborso natalizio (che sarà erogato a febbraio) si aggira infatti sui 40 euro. Ma se questa è stata la fase sperimentale, a partire dal 1 gennaio 2021 si passa al programma effettivo e stabile, su base semestrale, che sarà leggermente diverso nelle modalità rispetto al Cashback di Natale. Tuttavia, neanche il Cashback di Stato ordinario non inizierà subito al 100% ma subirà delle modifiche nel corso delle settimane (o dei mesi, come ormai temono in molti). A cambiare sarà sia l’orizzonte temporale (sin da subito) che i metodi di pagamento validi ai fini del cashback (con tempi difficili da ipotizzare). Ecco, quindi, come cambia nel programma Cashback di Stato a partire dal 1 gennaio 2021.

Il Cashback di Natale termina il 31 dicembre

L’attuale Cashback di Natale si chiude il 31 dicembre 2020: solo gli acquisti fatti entro questa data concorrono all’ottenimento del rimborso natalizio. A partire dal primo gennaio 2021, invece, verrà azzerato il conteggio delle transazioni, sia nell’app IO che nelle app delle poche altre carte abilitate al cashback senza IO, SPID o CIE.

Chi non avrà accumulato almeno 10 transazioni valide entro il 31 dicembre, quindi, il 1 gennaio avrà perso l’occasione di ottenere il rimborso. Ma, attenzione, visti i tempi molto lunghi necessari a vedersi accreditate le transazioni è molto probabile che la certezza di avere, o non avere, il Cashback di Natale la si avrà solo verso il 3 o 4 gennaio 2021.

Cashback di Stato: che succede il 1 gennaio

Anche se il primo gennaio 2021 non tutte le transazioni valide effettuate fino al giorno precedente saranno state conteggiate poco cambia: tutte quelle fatte a partire dal nuovo anno rientreranno nel conteggio del nuovo Cashback di Stato per il semestre gennaio-giugno 2021, con erogazione del rimborso prevista a luglio 2021.

Sarà identico il numero di transazioni necessarie a maturare il cashback, cioè 10, ma si avrà molto più tempo per farle. Sarà identico anche l’importo massimo di ogni singolo rimborso, cioè 15 euro. Ciò vuol dire che non otterremo 20 euro di rimborso per un acquisto da 200 euro, ma 15 euro.

Altra novità che scatta a gennaio è che con l’anno nuovo tutte le transazioni saranno conteggiate anche ai fini del “Super Cashback“, cioè il premio da 1.500 euro previsto per i 100.000 italiani che faranno più transazioni valide con gli strumenti di pagamento elettronici abilitati, in un solo semestre.

Cashback 2021: cosa cambia per i metodi di pagamento

L’ultima novità del Cashback di Stato nel 2021 è prevista nel quadro normativo di riferimento, ma non è ancora arrivata nella pratica. Riguarda gli strumenti di pagamento che possono essere utilizzati per accumulare cashback.

Come è noto, infatti, per il Cashback di Natale non sono validi i pagamenti effettuati tramite app come Google Pay o Apple Pay (ma quella di Satispay sì), mentre bisogna stare molto attenti ai pagamenti contactless fatti con le carte Bancomat. La promessa del Governo per gennaio 2021 è, innanzitutto, quella di rilasciare una versione aggiornata dell’app IO che risolve il problema delle carte contactless “co-badge“.

Poi, ma non si sa ancora esattamente quando, verranno abilitate al cashback anche le altre app di pagamento. Qui il problema vero è che affinché una app sia abilitata al cashback è necessario che chi la sviluppa (comprese Google e Apple) facciano una convenzione con PagoPA.

Non è al momento possibile dire con certezza, prima di una apposita comunicazione ufficiale, quando Apple Pay, Google Pay, Samsung Pay o altre app di pagamento saranno convenzionate con PagoPa e quindi abilitate al Cashback di Stato.

Lotteria degli Scontrini rimandata: quando parte

Infine, ricordiamo che a gennaio 2021 doveva iniziare anche la Lotteria degli Scontrini ma, per l’ennesima volta, l’avvio della lotteria è stato rimandato. Nel frattempo, in attesa di sapere quando inizierà anche questo programma, ricordiamo che ci sono grandi differenze tra Cashback e Lotteria degli Scontrini.

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