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Cashback, i fondi sono limitati: cosa cambia per i rimborsi

Il governo Draghi nel decreto del 30 giugno ha definito i fondi stanziati per pagare i rimborsi di Cashback e Super Cashback: potrebbero non bastare per tutti

Le regole per il Cashback sono cambiate ufficialmente con il nuovo decreto 99/2021 emanato dal governo Draghi il 30 giugno. Non solo il secondo semestre del Cashback è stato sospeso, ma sono anche slittati i rimborsi per il Super Cashback, che sarà erogato entro il 30 novembre e non il 31 agosto.

C’è anche un’altra novità che passa tra le righe del decreto: i fondi stanziati per i rimborsi di Cashback e Super Cashback del primo semestre sono limitati e il numero di utenti che ha aderito all’iniziativa è alto. Si ripresenta così il rischio di quanto già accaduto con il primo Extra Cashback di Natale: potrebbero arrivare non i 150 euro o il bonus extra di 1500 euro, ma dei mini rimborsi rimodulati e ridistribuiti tra tutti coloro che hanno partecipato all’iniziativa. Ecco tutti i numeri del Cashback 2021 e cosa possiamo aspettarci per l’importo dei rimborsi.

Cashback 2021: cosa dice il decreto sui fondi

Secondo quanto previsto dal decreto del governo Draghi, i fondi stanziati per supportare il Cashback e il super Cashback del primo semestre che si è concluso il 30 giugno 2021 sono limitati a 1.367,60 milioni di euro. I fondi destinati al secondo semestre, che è stato ufficialmente sospeso, saranno invece ridestinati a iniziative di ammortizzatori sociali. Nel caso in cui il terzo semestre, che va dal 1° gennaio al 30 giugno 2022, verrà riconfermato dal governo tra qualche mese, anche in questo caso ci sarà un limite di fondi: 1.347,75 milioni di euro.

Nei 1.367,60 milioni di euro stanziati per il primo semestre, è compreso anche l’importo di 150 milioni di euro per il Super Cashback, cioè il bonus extra di 1500 euro per i primi 100.000 utenti più attivi con le transazioni digitali.

Il decreto si riserva poi di ridurre in modo proporzionale sia il rimborso del Cashback che quello del Super Cashback se i fondi non fossero sufficienti a garantire l’intero importo per tutti i partecipanti al programma.

Cashback 2021: il rischio dei mini rimborsi

Sul sito ufficiale dell’app IO sono stati pubblicati i dati del Cashback da inizio programma fino al 30 giugno. I cittadini che hanno aderito all’iniziativa nel primo semestre sono stati 8.960.111 e hanno effettuato in totale 809.542.153 transazioni usando 16.512.270 strumenti di pagamento. Gli utenti con transazioni valide sono 7.897.981, soprattutto per importi tra i 20 e i 50 euro. Entro il 15 luglio saranno elaborati tutti i dati del primo semestre e si scoprirà quanti hanno diritto ai rimborsi.

Nel caso in cui fosse necessario rimborsare 150 euro a 8.960.111 cittadini, i soldi non basterebbero e andrebbero riproporzionati. Togliendo dai fondi stanziati per il semestre i 150 milioni di euro destinati al solo Super Cashback, rimarrebbero 1.217 milioni di euro da dividere per quasi 9milioni di utenti: il rimborso massimo possibile sarebbe di circa 136 euro ciascuno per il Cashback.

In alternativa, il governo potrebbe decidere di garantire i 150 euro a ognuno dei quasi 9 milioni di aderenti e in quel caso rimarrebbero solo circa 23,6 milioni di euro da destinare al Super Cashback, che sarebbe di appena 236 euro invece che 1500. Per questo motivo, bisognerà attendere i numeri definitivi sui partecipanti che hanno diritto al rimborso per scoprire quale sarà l’importo.

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