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chi è stato il primo uomo nello spazio Fonte foto: Shutterstock
SCIENZA

Chi sono i primi uomini ad aver viaggiato nello Spazio

Ecco chi era il primo uomo che è stato selezionato per viaggiare nello Spazio e quali erano le tecnologie quando fu inaugurata l’era delle missioni spaziali.

Era il 12 aprile del 1961 quando l’uomo iniziò a esplorare la volta spaziale: quel giorno il pilota Jurij Gagarin  parti da Mosca sulla navicella Vostock 1, la prima a portare con se un equipaggio umano. Seguirono 108 minuti di viaggio intorno alla terra, per poi atterrare trionfalmente, decretando così il successo del primo uomo nello Spazio. Questo evento inaugurò l’era delle missioni spaziali, in quanto dopo quella di Gagarin ne seguirono molte altre.

La preparazione degli astronauti

Partire per una missione spaziale non è esattamente come mettersi in macchina per un viaggio verso il mare. Soprattutto non lo era a quei tempi, quando tutto doveva ancora iniziare. Di 3461 uomini candidati per la missione Vostok, soltanto 20 affrontarono l’addestramento durissimo necessario per prepararsi, basato su periodi di permanenza in camera di isolamento e prove di resistenza di vario genere.

Alla fine furono sei quelli selezionati. E tra questi, Gagarin. La mattina prima della partenza il cosmonauta fece una colazione specifica e indosso un abbigliamento studiato apposta per quel tipo di viaggio, composto da una sotto tuta e da una tuta protettiva pressurizzata, tratta di un sistema di ventilazione e di alimentazione. Dopo questa preparazione, il primo uomo nello spazio era pronto a partire.

Chi era Jurij Gagarin

Per comprendere l’evento bisogna capire meglio chi è stato il primo uomo nello Spazio, qual è stata la sua vita e il suo background. Jurij Gagarin non ebbe una vita facile. Nato nel 1934 a circa 200 km da Mosca, si ritrovò a dover interrompere bruscamente la propria istruzione nel 1941, a causa della guerra.

Tuttavia egli aveva dimostrato fin dall’infanzia una grande passione per gli aerei, tanto che a vent’anni si scrisse ad una scuola di volo. Con quel brevetto poté accedere all’aeronautica sovietica, diventando così pilota militare. Nel 1959 si offre volontario per un addestramento speciale, come pilota di un nuovo tipo di apparato.

La navicella Vostok 1

Jurij Gagarin parti a bordo di una navicella alta 4,4 metri e dal peso di 4,7 tonnellate, la Vostok 1. Essa si componeva di due parti differenti: la principale era il modulo abitabile, quello che ospitava l’astronauta, dotata divisore ottico, oblò, telecamera, nonché la strumentazione per monitorare i parametri vitali del pilota. C’era anche un sedile eiettabile, con paracadute, che serviva per espellere il pilota e farlo atterrare in fase di rientro. L’altra parte era un modulo di servizio in cui era contenuta la strumentazione necessaria per il viaggio, compresi 16 serbatoi di ossigeno e azoto.

Il viaggio di Jurij Gagarin

Il volo di Jurij Gagarin inizio alle 9.07 e durò 108 minuti, compiendo un’intera orbita ellittica intorno alla Terra. Egli durante il volo poté per la prima volta osservare la Terra dallo Spazio, descrivendola di colore azzurro, in un cielo nero. Celebri sono rimaste le sue prime parole dopo la partenza: "Vedo la Terra… è magnifica". Come pianificato il rientro nell’atmosfera terrestre avvenne in Kazakistan. La capsula spaziale si diresse da prima verso la Siberia, per poi volare sull’oceano Pacifico. Una volta giunta sopra l’Africa vennero accesi i retro reattori in modo da frenare la navicella. Egli fu espulso con un paracadute a circa 7mila metri di quota, e conquistò il nome di primo uomo nello spazio.

La scelta della data

La scelta della data per quel volo non fu casuale: era infatti in corso la guerra fredda che vedeva contrapposte Russia ed America per conquistarsi il primato della corsa allo Spazio. Poiché la prima impresa americana di quel tipo era fissata per il 5 maggio, i russi batterono sul tempo gli antagonisti, predisponendo la missione di Jurij Gagarin per il 12 aprile.

Leggende metropolitane

Sull’impresa non mancano poi le leggende metropolitane, secondo cui ci sarebbe stato un primo uomo nello Spazio prima di Gagarin, o forse anche altri: numerose sono le teorie complottiste secondo cui i russi avrebbero fatto provare a volare altri uomini nello Spazio, in missioni però finite male e quindi passate sotto silenzio.

Il secondo uomo nello spazio

Il secondo uomo nello Spazio fu German Stepanovič Titov, che dopo Jurij Gagarin, il 6 agosto 1961, fu lanciato a bordo della Vostok 2. La sua missione durò circa 25 ore e ad oggi è il più giovane pilota mai lanciato nello spazio. Fu la prima persona a soffrire della malattia dello spazio, ossia un tipico malessere che affligge chi compie questo tipo di viaggi.

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