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Il chip Samsung per i computer portatili arriverà tra pochi mesi

Samsung sta lavorando al lancio di un nuovo chip che potrà essere usato sia per gli smartphone che per i laptop: sfida aperta al chip M1 di Apple

Potrebbe mancare davvero poco al chip Samsung per i computer portatili. Il progetto dell’azienda coreana prevede, infatti, un SoC adatto a un doppio uso, sia sugli smartphone che sui laptop, per un prodotto in grado di gestire una mole di informazioni particolarmente alta oltre a garantire tutti gli standard necessari per rientrare nella dotazione dei device mobili del brand.

A dare la notizia è il Korean Economic Daily, testata locale che ha sottolineato l’impegno di Samsung nella realizzazione di questo ambizioso programma. La scelta della casa produttrice va a ricalcare almeno parzialmente quanto visto di recente con Apple con il chip M1, realizzato proprio dalla Mela morsicata e finito sia nei Macbook che negli iPad di ultima generazione prodotti da Cupertino. Arriva invece dal sito SamMobile il nome, Exynos 2200; ancora non confermato da Samsung, andrebbe a ereditare la prima parte della denominazione dalla linea di processori già realizzata negli anni scorsi dall’azienda coreana.

Chip Samsung, cosa si sa finora

Il chip Exynos 2200, successore dell’Exynos 2100 lanciato a gennaio, dovrebbe fare il suo debutto ufficiale nella seconda metà desubgl 2021. Al momento, nulla è ancora stato fatto trapelare sulle specifiche tecniche di questo componente cardine, oltre alla realizzazione effettuata dalle fonderie Samsung attraverso un processo a 5nm.

Oltre a ciò, sarebbe in atto una partnership con AMD relativamente alla GPU. Nulla però è stato aggiunto per dare qualche dettaglio in più, tanto da aver creato un fitto alone di mistero sulle capacità di gestione della grafica, nonostante il nome di alto livello con cui la casa produttrice collabora già da due anni.

Con grande probabilità, il colosso coreano lancerà il suo chip all’interno di uno dei laptop che dovrebbero arrivare nei prossimi mesi. Molti, però, associano l’uscita nella seconda parte dell’anno con quella dell’atteso foldable Galaxy Z Flip 3, tanto da immaginare già la nuova versione dello smartphone pieghevole con tale SoC integrato.

Chip Samsung, pro e contro

Come ogni scelta che si rispetti, quella di Samsung di utilizzare un unico chip per telefonini e laptop nasconde degli elementi a favore e altri contrari. Di certo, l’introduzione di questa tipologia di processore su un computer portatile apre le porte a diversi vantaggi: la necessità di uno spazio ridotto e una produzione di calore inferiore rispetto ai modelli normali.

Quest’ultima caratteristica, in particolare, diventa di fondamentale importanza nella scelta di privare delle ventole i device, con un ulteriore guadagno di posto all’interno dello chassis da dedicare ad altri componenti o – meglio – per alleggerire e rendere più sottile (e maneggevole) il dispositivo. E poi c’è la batteria: chip più piccolo equivale a meno energia consumata, una situazione win-win da molti punti di vista.

Sull’altro piatto della bilancia c’è però un aspetto fondamentale: una potenza limitata. Sebbene nel tempo si siano compiuti passi da gigante nello sviluppo di queste tecnologie, i processori dedicati ai device mobili restano ancora meno performanti rispetto ai laptop, soprattutto se impiegati in compiti di grande fatica.

Ed è proprio quella la fascia a cui punta Samsung: i dispositivi sono stati realizzati per quei professionisti che possono e vogliono contare su laptop di primo livello, pronti e scattanti anche mentre quantità di calcoli in contemporanea da capogiro. Riuscirà Samsung nell’impresa? Non resta che attendere per scoprirlo.

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