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HOW TO

Chrome consuma troppa batteria? Arriva la soluzione da Microsoft

La casa di Redmond, che ha basato la nuova versione di Edge sul codice sorgente di Chromium, suggerisce a Google una novità molto apprezzata

Le prossime versioni del browser web Google Chrome (e quelle derivanti dal progetto open source Chromium) potrebbero consumare meno batteria, e stressare di meno il disco, sui laptop. E per questa novità dobbiamo ringraziare Microsoft che, già ad agosto 2019, aveva chiesto a Google di fare una piccola modifica al codice di Chrome.

Richiesta effettuata tramite il “Chromium Gerrit”, un tool online che permette agli sviluppatori di partecipare al progetto Chromium e proporre modifiche al codice ufficiale. Dopo alcuni mesi, Google ha risposto ufficialmente che implementerà questa modifica e che, quindi, le prossime versioni di Chrome saranno meno “pesanti” per disco e batteria. Tuttavia, Google ha anche specificato che la nuova funzionalità sarà inizialmente adottata in via sperimentale: solo se sarà realmente efficace verrà implementata definitivamente nel codice. Ma di che modifica si tratta? Di qualcosa di estremamente banale.

Perché Chrome divora la batteri

Google Chrome non è mai stato un browser “leggero: ha sempre richiesto molte risorse di sistema e questo, per forza di cose, vuol dire che questo software impatta pesantemente sulla durata della batteria. Più RAM usata, più accessi al disco e più potenza richiesta al processore fanno infatti salire i consumi energetici. Tra le tante funzionalità che consumano molte risorse su Chrome c’è anche quella segnalata da Microsoft: il caching dei video in streaming visti dall’utente tramite il browser. Il caching consiste nel salvare sul disco del computer i dati del video man mano che vengono ricevuti.

In questo modo, se l’utente saltella avanti e indietro nel video, non sarà necessario scaricare i dati nuovamente. La cosa funziona ed è comoda, ma considerando la gran quantità di video che ormai appaiono (e vanno in play anche senza esplicita richiesta dell’utente) sulle pagine web moderne tutto ciò ha effetti deleteri sul consumo di risorse e di batteria.

La soluzione di Microsoft

Alla luce di tutto ciò Microsoft ha fatto una richiesta molto semplice: disattivare il caching dei video quando il dispositivo è alimentato dalla batteria e non è connesso alla rete elettrica. La modifica al codice per implementare questa funzione è realmente banale (e ci poteva pensare anche la stessa Google), ma fino ad ora nessuno l’aveva richiesta. O almeno nessuno di “importante“, come Microsoft. Aspettiamoci, quindi, nelle prossime versioni di Chrome l’arrivo di uno switch, da qualche parte nelle impostazioni, che ci farà risparmiare un bel po’ di batteria.

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