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SICUREZZA INFORMATICA

Chrome: cosa cambia dal 2021 per la privacy

Solo nel 2020 vi abbiamo raccontato almeno tre volte che Google ha rimosso dal suo store delle estensioni di Chrome pericolose per la privacy: la prima volta ne ha tolte centinaia in un colpo solo a gennaio, la seconda volta altre 70 a giugno, a ottobre ne ha tolte due dopo una segnalazione da parte di Facebook.

Dal 2021 il problema potrebbe essere risolto o, quanto meno, mitigato. Google ha infatti annunciato una forte stretta nei confronti delle estensioni che non rispettano la privacy degli utenti di Chrome, affinché navigare su Internet con il browser più usato al mondo sia più sicuro di quanto non lo sia stato fino al 2020. Gli sviluppatori delle estensioni, poi, dovranno essere molto più trasparenti nei confronti degli utenti.

Estensioni Chrome: cosa cambia nel 2021

In buona sostanza, a partire dall’anno prossimo, Google permetterà agli utenti di scegliere a quali informazioni possono accedere le estensioni, con un controllo sito per sito. Gli utenti potranno anche scegliere di permettere alle estensioni di leggere le informazioni di ogni sito Web visitato, ma non sarà più l’opzione di default.

A partire dal 18 gennaio, poi, ogni estensione mostrerà pubblicamente le sue “pratiche sulla privacy" che utilizzeranno immagini chiare e un linguaggio semplice per spiegare i dati che raccolgono e utilizzano.

Si chiude un anno difficile per Chrome

Nell’ultimo anno Google è stat costretta ad aggiornare le regole di sicurezza interne e ad affinare i suoi strumenti per identificare più estensioni dannose prima che vengano pubblicate nel Chrome Web Store. Dopo queste modifiche il numero di estensioni bocciate da Google è cresciuto dell’81%, segno che c’era un enorme lavoro da fare e che la privacy degli utenti non era affatto tutelata a sufficienza.

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