google chrome Fonte foto: BigTunaOnline / Shutterstock
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Chrome si aggiorna alla versione 90, cosa cambia per i video

Google sta distribuendo la versione 90 di Chrome, che porta in dote un nuovo codec per i video che offre più qualità con dimensioni minori.

Arriva la versione 90 di Google Chrome e porta con sé interessanti aggiornamenti per i video. Infatti, a partire da questa release i filmati potranno contare sul supporto al codec AV1, tecnologia dedicata alla compressione dei flussi video disponibile nella versione del browser per i computer desktop.

In seguito al rilascio effettuato solo poche ore fa, la nuova versione del browser di Big G sta già arrivando sui dispositivi con sistema operativo Android mentre, per quanto riguarda Windows, Apple e Linux, la versione 90 di Chrome dovrebbe diventare disponibile per il download già nelle prossime ore della giornata. Infine, gli utenti che dovranno attendere di più, come accade di consueto, sono quelli con device mobili dotati di iOS ma, se dovesse ripetersi ciò che accade di consueto, già la prossima settimana sarà possibile aggiornare l’applicazione con la release appena messa a disposizione.

Chrome 90, cosa cambia per i video

Come anticipato, a fare la differenza sui computer desktop sarà l’introduzione di AV1. Si tratta di un codec video gratuito e open source, introdotto per sostituire i vecchi standard di compressione H.264/AVC e VP9. Caratterizzato da un’efficienza difficilmente paragonabile ai suoi predecessori, consente di ridurre sensibilmente la dimensione dei filmati.

Ciò significa che, tramite AV1, è possibile apprezzare contenuti in qualità più alta rispetto al passato, per una fruizione ottimale di questa tipologia di contenuti. Ciò viene in aiuto in caso di connessioni a internet non particolarmente evolute, lente o problematiche, mentre per gli altri l’ottimizzazione si traduce in minori quantità di dati da trasferire senza inficiare sull’esperienza visiva.

Lo stesso vale per le applicazioni di videoconferenze utilizzabili da browser e basate sul framework WebRT. Con l’implementazione, i meeting potranno contare su una maggiore fluidità delle immagini, con un numero inferiore di blocchi e difficoltà di comunicazione che possono influire negativamente sull’esperienza utente.

AV1, un po’ di storia

Sviluppato da Alliance for Open Media (AOMedia), il consorzio statunitense che sviluppa formati video liberi da royalty (e quindi gratuiti) fondato da nomi di rilievo come la stessa Google, Microsoft, Amazon, Intel, Mozilla, Netflix, Nvidia, AMD, ARM e Cisco, questo codec era già stato inserito come decoder a partire dalla release 70 del browser di Mountain View, circa due anni fa.

Chrome non è il primo browser che introduce AV1. Infatti, già Mozilla Firefox aveva introdotto in passato il supporto al codec. Vista, però, la diffusione capillare del software di Big G è facile immaginare come tale integrazione abbia tutte le carte in regola per cambiare le regole del gioco in fatto di visione dei video da browser.

Chrome 90, le altre novità

Le altre novità di Chrome 90 sono dedicate soprattutto a sviluppatori e web developer. Tra le principali, vi è l’introduzione della specifica overflow: clip, che consente di bloccare lo scroll dei box. A questa, poi, si aggiunge la Feature Policy API, che consente di abilitare, disabilitare e modificare il comportamento di alcune API del browser in maniera selettiva.

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