La Cina vuole costruire un treno subacqueo che arriva negli USA Fonte foto: ISTOCK
SCIENZA

La Cina vuole costruire un treno subacqueo che arriva negli USA

13mila chilometri di lunghezza complessiva, l'opera dovrà attraversare il mare di Bering. La Cina vuole costruire un treno subacqueo che arriva negli USA.

È nato in Cina il progetto di una linea ferroviaria lunga 13mila chilometri, che dal Paese dovrebbe raggiungere la Russia tramite la Siberia, quindi il Canada e, da qui, gli Stati Uniti.

Chi ben conosce le mappe, avrà già intuito l’impresa davanti alla quale si trovano gli ingegneri dell’ex Impero Celeste: tra capo Dežnëv, il punto più a est del continente asiatico, e capo Principe di Galles, il punto più a ovest del continente americano, c’è lo Stretto di Bering: ottantatré chilometri di mare (chiamato, anche questo, “di Bering") che la visionaria infrastruttura sinica dovrà per forza di cose attraversare.

In cosa consiste il progetto del treno sottomarino che la Cina vuol far arrivare negli Usa

L’idea è salita all’onore delle cronache nel 2014, quando diversi giornali hanno notiziato un report del Beijing Times sulla linea Cina-Russia-Canada-America, nome davvero poco originale e piuttosto didascalico per il percorso del treno ad alta velocità che, nei piani della Repubblica Popolare, sarebbe dovuto arrivare fin negli Stati Uniti.

Il costo del progetto è stato stimato in 200 miliardi di dollari, non proprio noccioline ma sicuramente uno stanziamento più manovrabile da un regime autoritario, più efficiente nel dirottare grosse somme di denaro verso infrastrutture colossali.

Il capitolo sul tunnel subacqueo che dovrebbe fare da viatico a un treno ad alta velocità, è sicuramente il più affascinante, e rappresenta una vera sfida ingegneristica. Sì, perché di canali sottomarini per treni non ne sono stati costruiti molti fino a ora. E sicuramente nessuno così lungo da fare da trait d’union tra mondo occidentale e mondo orientale, collegando due continenti.

Nel mondo esistono già alcuni treni sottomarini: ecco quali

Un esempio datato 1987 (data di inizio dei lavori) è il Tunnel della Manica, o Eurotunnel, una galleria ferroviaria lunga oltre 50 km che unisce il comune del Regno Unito di Cheriton, nel Kent a quello francese di Coquelles, vicino a Calais, passando sotto il fondo del Canale della Manica.

La stessa Cina può vantare un’opera simile, ma con un grosso vantaggio in più. Si estende da Ningbo, una città portuale vicino a Shanghai, a Zhoushan, un arcipelago di isole al largo della costa orientale. Con 77 chilometri di lunghezza complessiva, questa ferrovia si sviluppa per 16,2 chilometri al di sotto del livello del mare. E nel 2018 è stata la prima al mondo adatta a un treno ad alta velocità.

Nonostante i precedenti, sembra che la linea Cina-Russia-Canada-America non abbia incontrato molti favori in patria: tra i critici c’è chi sostiene che il progetto sia troppo costoso e a conti fatti neanche molto utile per gli scambi commerciali, che già adesso possono beneficiare dei vettori aerei o sottomarini. Necessiterebbe d’altra parte di una galleria quattro volte più ampia dell’Eurotunnel, tecnologicamente più avanzata e ben più lunga.

Tutto sommato quindi si potrebbe trattare solo dell’ennesimo segnale di una Cina che sfida il resto del mondo sul piano delle tecnologie. Non è la prima volta che succede: ad esempio, proprio dall’Oriente arriva la super-fotocamera per lo smartphone o la promessa di una batteria infinita.

Giuseppe Giordano

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