clubhouse android Fonte foto: Play Store

Clubhouse per Android è arrivato sul Play Store, ma non lo possiamo usare

Finalmente Clubhouse rilascia l'app per Android tramite il Play Store, ma se volete scaricarla dovete aspettare. Ancora un bel po'.

È disponibile per il download la versione Android di Clubhouse. Meglio però frenare gli entusiasmi: gli utenti del robottino verde, infatti, dovranno portare pazienza e attendere ancora qualche tempo prima di poter prendere parte alle conversazioni sull’applicazione dedicata alle conversazioni vocali. L’avanzamento dei lavori dedicati alla versione per Android dell’applicazione era stato annunciato già da oltre una settimana, tra l’altro con un grosso ritardo rispetto a quella rilasciata per i device con sistema operativo iOS.

Gli utenti della mela morsicata, infatti, sono stati i primi a poter accedere alla piattaforma, sempre però facendo i conti con il sistema di iscrizione a invito che, per molti, ha di fatto bloccato sul nascere ogni possibilità di accedere alle stanze vocali durante questa prima fase, che ha già visto la partecipazione di molti volti noti dell’IT e non solo alle conversazioni più seguite, da Mark Zuckerberg a Elon Musk, solo per citarne alcuni. Un altro ostacolo, o meglio più di uno, divide però dall’arrivo e questo sta determinando un forte calo di interesse da parte degli utenti nei confronti di questo nuovo social, che doveva rivoluzionare il Web ma che sembra essersi un po’ perso per strada tra ritardi e scelte che non sono piaciute a molti.

Clubhouse per Android, perché non possiamo usarlo

La prima grande limitazione che blocca la fetta più corposa degli utenti Android dal poter effettuare il primo utilizzo dell’applicazione è il beta test. Infatti, l’applicazione rilasciata tramite lo store di Google presenta ancora delle funzionalità limitate rispetto a quella per iOS, come la possibilità di procedere con la creazione dei club o effettuare transazioni. Un dettaglio di poco conto, si può pensare, ma c’è dell’altro.

A questo, infatti, si aggiunge l’utilizzo – solo per questa fase, s’intende – esclusivo per gli utenti con un account Play Store statunitense. Diventa dunque difficile aggirare il blocco attuale, visto che tale impostazione è legata all’account beta registrato tramite lo store di Google, risultando indipendente dalla possibilità di poter mettere mano all’APK che permette l’installazione dell’app sul proprio dispositivo.

Infine, anche su Android l’app resta aperta solo a chi ha ricevuto un invito da un contatto già presente su Clubhouse, altrimenti si accede solo allo scorrere di una lunghissima lista d’attesa.

Clubhouse per Android, quando l’accesso a tutti?

Si tratta, a quanto pare, degli ultimi ritocchi prima del lancio ufficiale ma che, ancora una volta, lasciano a bocca asciutta gli utenti Android. Completata l’ultima fase di test sul campo, l’azienda potrà ampliare il bacino degli utenti che avranno la possibilità di testare con mano le funzionalità e l’utilità dell’applicazione. Il tutto, in alcuni casi, avverrà dopo aver già sperimentato le controparti sviluppate dai competitor, come gli Spaces di Twitter già attivo da qualche settimana.

Una volta dato il via libera al download, poi, sarà importante comprendere come Clubhouse gestirà la questione degli accessi, ovvero se continuerà a consentire le iscrizioni tramite inviti o se sarà possibile, per tutti, registrare il proprio profilo e prendere parte alle stanze dedicate alle conversazioni vocali. Ma, per questo, bisognerà ancora attendere.

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