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Come capire se ti hanno spiato su WhatsApp

Agli hacker basta una chiamata su WhatsApp per infettare il tuo smartphone. Ecco come difendersi dallo spyware Pegasus e i pericoli che stai correndo

15 Maggio 2019 - Una falla presente nella funzione chiamate di WhatsApp ha permesso agli hacker di installare sugli smartphone Android e iOS di alcuni utenti selezionati, uno spyware in grado di rubare informazioni preziose e tracciare qualsiasi contenuto e documento inviato e ricevuto con il loro dispositivo. A rivelare la presenza del bug è stato il Financial Times sul proprio sito dopo aver contattato gli uffici di WhatsApp e ottenuto una dichiarazione ufficiale da parte dello staff dell’applicazione.

La falla è stata scoperta dagli sviluppatori mentre lavoravano allo sviluppo di nuove funzionalità per WhatsApp ed è stata immediatamente fixata. Ai tecnici c’è voluto poco per capire la natura del problema: il bug permetteva ai pirati informatici di infettare i dispositivi degli utenti con uno spyware molto aggressivo: Pegasus. Si tratta di un virus realizzato da un’azienda di sicurezza informatica israeliana e utilizzato per spiare terroristi internazionali, ma anche attivisti per i diritti umani. Il software, infatti, è stato acquistato anche da parte di governi illiberali che utilizzano lo spyware per controllare persone “non gradite” al regime.

Come avviene l’attacco hacker su WhatsApp

La falla presente su WhatsApp permetteva agli hacker di infettare lo smartphone degli utenti in un modo molto semplice: effettuando una semplice chiamata sull’applicazione. Non c’era bisogno che la persona rispondesse alla telefonata: bastava un semplice squillo e lo spyware prendeva possesso del dispositivo. In molti casi i pirati informatici, dopo aver effettuato la chiamata, cancellavano la cronologia per non insospettire la vittima. Una strategia studiata nei minimi dettagli e che potrebbe aver colpito migliaia di utenti.

WhatsApp in questi giorni ha contattato tantissime organizzazioni per la tutela dei diritti umani per avvertirli della presenza della falla: lo spyware, infatti, viene utilizzato anche da governi illiberali per tenere sotto controllo i cittadini “pericolosi”, ovvero quelli che lottano per la libertà del proprio Paese.

Cosa fa lo spyware Pegasus

Pegasus è uno spyware realizzato da Nso Group, azienda israeliana esperta in sicurezza informatica. Lo spyware è una particolare tipologia di virus che prende possesso del dispositivo infettato e permette agli hacker di controllarlo da remoto. Ma non solo. Ruba qualsiasi informazione presente all’interno, dalle immagini, ai video fino a documenti riservati. Pegasus è anche in grado di leggere messaggi ed e-mail.

Come difendersi dalla falla WhatsApp

Non c’è un modo per prevenire l’attacco di Pegasus e nemmeno i software antivirus sono in grado di tracciarne la presenza. L’unico modo per difendersi dalla falla WhatsApp è aggiornare immediatamente l’applicazione all’ultima versione disponibile. E per essere sicuri, aggiornare anche il sistema operativo mobile, nel caso in cui fosse disponibile un update.

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