Come collegarsi alla fibra ottica: le differenze tra FTTC e FTTH
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Come collegarsi alla fibra ottica: le differenze tra FTTC e FTTH

Le due tecnologie per la fibra ottica assicurano prestazioni superiori alle ADSL, ma sono molto diverse. Ecco cosa cambia tra FTTC e FTTH

Si fa presto a dire fibra ottica: questa tecnologia, attualmente la più veloce in assoluto tra quelle per una connessione fissa (per quelle mobili, il 5G promette prestazioni ancora superiori), può infatti essere implementata in modi molto differenti tra loro. In particolare, per le case e le aziende italiane si parla di fibra ottica FTTC e FTTH: vediamo quali sono le differenze e cosa comportano per l’utente.

Com’è fatta la fibra ottica

Innanzitutto è bene fare chiarezza su che cosa sia la fibra ottica. Si tratta di un filamento di un materiale vetroso o polimerico – una sorta di “capello” trasparente e flessibile – che al suo interno può condurre la luce, è leggerissimo (un km di fibra ottica non arriva a pesare due chilogrammi), è immune ai disturbi elettrici e alle condizioni atmosferiche più difficili. Ma soprattutto possono convogliare un campo elettromagnetico con perdite minime.

Per queste caratteristiche, la fibra ottica ha sostituito l’ormai obsoleto filo di rame per le reti a banda larga, permettendo la trasmissione di segnali ottici anche su grandi distanze. Oggi è possibile con quasi tutti i principali operatori delle telecomunicazioni arrivare a velocità in download di 1 Gbit/s e di upload fino a 500 Mbit/s, cinquanta volte superiori a un’ADSL media.

ADSL e fibra ottica: vantaggi e svantaggi

È qui che le cose iniziano a complicarsi. Attivare un’ADSL sulla propria linea telefonica è molto semplice, proprio perché si sfruttano gli stessi cavi di rame che ci consentono di comunicare con un telefono fisso; non è quindi necessario alcun tipo di intervento da parte dei tecnici, a parte la semplice installazione di opportuni adattatori per prese se il segnale è parecchio disturbato. Per la fibra ottica la cosa è molto diversa. In ogni caso la copertura va opportunamente verificata. 

Sfruttare la stessa infrastruttura della linea telefonica, però, ha i suoi svantaggi. Se da un lato l’installazione è molto più semplice e immediata, dall’altro i disturbi possono essere parecchi, e diminuire le prestazioni attese. La velocità in download dichiarata di una moderna ADSL di solito è di 20 Mbit/s, ma raramente si raggiungono questi picchi, e in più di un caso la linea può cadere spesso, interrompendo la connessione.

Proprio perché la fibra ottica si basa su una tecnologia dedicata e con perdite molto minori, gran parte di questi problemi viene superata: si tratta quindi non solo di connessioni più veloci, ma anche molto più stabili. Il problema deriva dal fatto che, non essendoci una struttura preesistente, è necessario intervenire per installare la fibra ottica con operazioni che possono essere più o meno invasive. 

Le differenze tra FTTH e FTTC

Le possibilità per chi posa la fibra ottica sono fondamentalmente due. La prima è arrivare con la fibra fino alla casa o all’ufficio del cliente, con una linea realizzata del tutto in fibra ottica: è il caso della FTTH, che significa appunto “Fiber to the home” (“Fibra fino a casa”). In questo modo le prestazioni sono al top, ma c’è un prezzo da pagare.

FTTH

La FTTH, infatti, è quella che richiede gli interventi più invasivi per far passare i cavi, è necessario che venga il tecnico e, con tutta probabilità, ritorni più di una volta per l’esecuzione dei lavori. Cablare in questo modo una città o un paese è molto complesso, in particolare se le abitazioni si trovano in luoghi poco accessibili e posare chilometri di cavo è antieconomico.

Per questo motivo, la FTTH, pur essendo l’unica vera fibra ottica “pura” e quindi la più performante, è ancora la meno diffusa oggi in Italia, limitata più che altro alle grandi città o a quelle dove gli operatori, grazie anche al supporto statale, hanno scelto di cablare in questo modo con investimenti ingenti (anche nelle zone a cosiddetto “fallimento di mercato”, cioè contro l’economicità immediata di una simile scelta). 

FTTC

Il compromesso tra prestazioni e velocità di cablatura di un’area è dato invece dall’altro formato della fibra ottica: la FTTC, ovvero “Fiber to the cabinet”, “Fibra fino all’armadio” (stradale). In altre parole, la fibra ottica viene posata fino alla centralina che serve un quartiere (la parte più “facile”, laddove quella più problematica è il cosiddetto ultimo miglio, fino alla casa del cliente). Da lì in poi, ci si basa sulla vecchia infrastruttura, ovvero il filo in rame.

In questo modo, la grande maggioranza della struttura è in fibra ottica, e solo l’ultimo pezzo è in rame; la velocità quindi rimane molto alta rispetto a quella di un’ADSL, anche se inferiore rispetto alla fibra FTTH, e anche la stabilità è di tutto rispetto, con meno disconnessioni e latenza o lag, ovvero il ritardo con cui la rete “percepisce” un input da parte dei nostri dispositivi.

Cablare una zona con la rete FTTC è quindi molto più semplice e veloce, e ormai in una consistente percentuale delle città italiane si può scegliere un operatore in grado di fornire un servizio di questo tipo, grazie anche all’impulso dato negli ultimi anni dagli sforzi statali e privati. Naturalmente, anche in questo caso ci sono dei “contro”.

Le prestazioni tra i due tipi di fibra

Paragonando la FTTH con la FTTC, la differenza più evidente è la velocità massima. Con la FTTH si può arrivare a 1 Gbit/s in download, attualmente, mentre con la FTTC non si superano i 200 Mbit/s, circa un quinto (ma sono molto diffuse anche le offerte fino a 100 Mbit/s). Risultati molto superiori a un’ADSL, ma decisamente non sullo stesso piano.

La FTTC, inoltre, mantiene almeno in parte i problemi dell’ADSL in quanto a stabilità e a disturbi. Se l’armadio stradale si trova molto vicino alla casa dell’utente, nessun problema: la differenza con la fibra FTTH sarà minima da questo punto di vista, e si potrà avere bassa latenza e una connessione stabile a tutte le ore del giorno. Viceversa, se l’armadio è lontano qualche centinaio di metri, l’esperienza potrebbe essere frustrante. I problemi maggiori per l’ultimo miglio, infatti, riguardano sia la lunghezza del filo di rame che le condizioni atmosferiche a cui è sottoposto, che come detto non intaccano le prestazioni della fibra ottica ma possono peggiorare non poco la situazione nelle linee vecchie.

Le differenze di prezzo

FTTC e FTTH spesso si distinguono anche per il prezzo: in passato la prima soluzione era sempre meno cara, anche se negli ultimi mesi si assiste a una convergenza tra i due approcci, man mano che la cablatura FTTH si avvicina al suo compimento.

Vantaggi dalla FTTH arrivano anche per l’ambiente, considerando che i cavi in fibra ottica sono mediamente molto più resistenti e flessibili e quindi si danneggiano molto di meno rispetto ai cavi di rame; questo significa che bisogna intervenire molto più di rado con interventi di manutenzione, e il risultato è una minore diffusione di gas e di polveri nell’ambiente.

La soluzione intermedia: la FTTB

Oltre a FTTC e FTTH va ricordato che esiste anche una soluzione intermedia, la cosiddetta FTTB o “Fiber to the building”, ovvero “Fibra fino al palazzo”. È molto utilizzata nei condomini, soprattutto per i piani alti che possono essere molto difficili da raggiungere con una connessione interamente in fibra. In questo caso la centralina non è un armadio stradale, ma si trova nel condominio stesso, e il tratto in rame è tutto interno all’edificio.

Nella fibra ottica FTTB i problemi legati alla FTTC sono molto attenuati, visto che non c’è l’esposizione alle condizioni atmosferiche avverse dei cavi, con il passaggio sempre interno. Possono esserci dispersioni minime, che anche in questo caso aumentano man mano che la distanza con la cabina condominiale diventa più cospicua (appunto nei piani alti o in alcune scale del palazzo, se si tratta di un edificio di grandi dimensioni).

Verso un futuro di fibra pura

Riassumendo, quindi, la differenza tra FTTC e FTTH è che nel primo caso si parla di un compromesso più rapido da installare e di norma meno costoso, mentre solo nel secondo si ha la fibra “pura” in tutto e per tutto. Idealmente, in futuro si avranno solo connessioni FTTH, ma la soluzione intermedia della FTTC dà la possibilità a più utenti di utilizzare la fibra ottica anche senza dover aspettare la cablatura completa.

Una connessione in fibra ottica, che sia FTTC o FTTH, oggi permette di utilizzare Internet in maniera intensiva, ad esempio per lo streaming video ad alta e altissima definizione (fino al 4K), per la telepresenza, per l’utilizzo di soluzioni cloud come Dropbox, Google Drive o iCloud e così via. Anche per il gioco online, la latenza molto più bassa rispetto all’ADSL assicura agli appassionati di videogame prestazioni di gran lunga superiori.

La classifica dell’AGCOM, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha introdotto dei bollini identificativi che permettono agli utenti di riconoscere i diversi tipi di connessione. La FTTC si distingue per il colore giallo e il marchio “F/R”, che sta per “Fibra/rame”, essendo come si è visto una soluzione mista tra il vecchio e il nuovo. La fibra FTTH invece ha il bollino verde, con la sigla “F”, “Fibra”.