immagini-bambini Fonte foto: Shutterstock
HOW TO

Come condividere le foto dei bambini online in maniera sicura

Pubblicare o inviare immagini che ritraggono i più piccoli è molto rischioso: gli scatti potrebbero finire nella malvagia rete gestita da persone senza scrupoli

Nonostante il parere di numerosi esperti in materia, molte persone continuano a condividere online foto e video dei propri bambini, incuranti dei pericoli ai quali li espongono. Senza le giuste misure di protezione, un’immagine di un neonato può finire nelle mani di persone senza scrupoli.

Chiunque può accedere, infatti, a una foto di un infante pubblicata online liberamente e farne ciò che vuole. Pensiamo ad esempio alla pedofilia, in preoccupante crescita a causa soprattutto di internet. Come dimostrano i tanti casi portati alla luce negli ultimi anni, questi individui malvagi e malati di mente attingono proprio ai social network per rubare immagini dei bambini. I rischi sono davvero tanti. Gli scatti trafugati sono spesso ritoccati con l’aggiunta di dettagli raccapriccianti e poi successivamente condivisi su siti e piattaforme per pedofili presenti soprattutto nel dark web, la parte oscura di internet e regno dell’illegalità.

Detto ciò, è quindi importante imparare a proteggere i propri figli, evitando di mettere in pratica online alcuni comportamenti che potrebbero rivelarsi potenzialmente pericolosi.

Innanzitutto è consigliabile non condividere in rete immagini e video di bambini. E non solo sui social network. È molto rischioso anche l’invio tramite e-mail o utilizzando una delle numerose app di messaggistica. Per una serie di ragioni. Una volta che la foto che ritrae un neonato entra nel circolo della rete, il genitore perde il suo totale controllo. Può capitare, ad esempio, che il telefonino del nonno vengarubato e tutto il materiale contenuto al suo interno – comprese le immagini del nipotino – siano trafugate. E non solo.

Alcune applicazioni non sempre sono in grado di proteggere la trasmissione dei dati, ciò significa solo una cosa: gli hacker potrebbero intercettare le comunicazioni, tra cui anche l’invio di immagini. Non è allarmismo, ma è la cruda e pura verità.

Come condividere le immagini in sicurezza

Non sempre è possibile evitare di condividere un’immagine di un bambino su internet. In questi casi è necessario prendere le giuste precauzioni. Partiamo con i social network che sono, come visto, la piattaforma preferita dai pedofili per soddisfare i loro raccapriccianti desideri.

Per proteggere i propri figli è fondamentale cambiare le impostazioni di privacy, permettendo l’accesso alle immagini solo a una cerchia di amici e parenti affidabili. Meglio inserire le immagini in album privati e non visibili al resto dei contatti.

Ancora più sicuri sono i servizi cloud, ad esempio Google Foto o iCloud, che consentono di creare e condividere degli album fotografici solo con determinate persone.

Se si decide, invece, di utilizzare le app per inviare le immagini dei bambini, è importante utilizzare solo quelle che offrono un livello di protezione alto, come ad esempio la crittografia end-to-end, che impedisce a soggetti terzi – o almeno ci prova – di intrufolarsi nelle conversazioni.

È anche possibile utilizzare app, come ad esempio Telegram, che dopo un certo periodo di tempo “distruggono” l’immagine dal dispositivo del ricevente.

A volte, però, tutte queste misure non sono sufficienti. Soprattutto quando a pubblicare l’immagine di vostro figlio su Facebook o Instagram, è qualcun altro. In questi casi è bene avvisare tutte le persone che entrano in contatto con il bambino di non inviare e condividere online le foto senza il vostro consenso.

Un ultimo accorgimento. Anche se non in linea con i tempi in cui viviamo, se proprio volete essere sicuri che la foto del vostro bambino non viaggi liberamente su internet, fate una cosa: stampatela e consegnatela a mano.

Contenuti sponsorizzati